Sicurezza
LA NUOVA AUTOSTRADA
Via agli espropri per la Tirrenica
Enrico Pizzi
«Entro la fine dell'anno» aveva detto il ministro Altero Matteoli qualche mese fa, riferendosi all'apertura dei cantieri per il completamento del corridoio tirrenico
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Entro la fine dell'anno» aveva detto il ministro Altero Matteoli qualche mese fa, riferendosi all'apertura dei cantieri per il completamento del corridoio tirrenico, e proprio martedì scorso la Società autostrada tirrenica (Sat) ha pubblicato l'avviso di avvio del procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità dei terreni su cui partiranno i lavori per la realizzazione del raccordo tra il casello di Rosignano, dove attualmente si ferma l'A12, e l'Aurelia a quattro corsie.
Sul tracciato della statale è prevista la realizzazione del completamento dell'autostrada che attraverserà la Maremma collegando, dopo oltre quarant'anni di attesa, vari tracciati e polemiche infinite, Livorno a Civitavecchia.
La dichiarazione di pubblica utilità prelude all'esproprio dei terreni e, di conseguenza, all'apertura dei cantieri di quello che costituisce il primo lotto del completamento del corridoio autostradale, ma soprattutto, occorre ricordarlo, un intervento che - come si legge nel documento relativo all'iter del progetto definitivo - «consentirà di superare l'annoso problema del nodo di Rosignano», rendendo comunque più agevole l'accesso all'autostrada dall'Aurelia. Un'opera di raccordo che sarebbe stata necessaria, dunque, anche senza ipotizzare la trasformazione dell'Aurelia in autostrada.
La concessione. Per quanto riguarda il completamento vero e proprio della A12, invece, c'è ancora qualche passaggio da effettuare, dopo che il Cipe ha approvato, nel dicembre dello scorso anno, il progetto preliminare con tutta una serie di prescrizioni alle quali la Sat si sta adeguando.
Sempre nei documenti della Sat si legge che la realizzazione del completamento dell'autostrada che è stata data in concessione alla Sat «è stata sospesa (...) e potrà essere riattivata solo a partire dalla data di efficacia della nuova convenzione unica che è stata stipulata in data 11 marzo 2009 con l'Anas».
In pratica la concessione non sarebbe ancora definitiva e si aspetterebbe la decisione dell'Unione europea in merito alla sua durata. La Sat, infatti, sosterrà tutto l'investimento di 3 miliardi e 600 milioni di euro necessari per la realizzazione dell'opera e ha firmato, con l'Anas, una convenzione per una concessione trentennale, un tempo ritenuto necessario per poter rientrare dell'investimento, mentre in sede comunitaria ci sarebbe qualche riserva e si vorrebbe una concessione un po' più breve.
Il progetto. Una risposta definitiva dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, ma nel frattempo la Società autostrada tirrenica ha già affidato l'incarico di predisporre il progetto definitivo della realizzazione della Livorno-Civitavecchia e, se da Bruxelles arrivasse il via libera in tempi rapidi, il progetto definitivo potrebbe essere pronto entro il primo trimestre del prossimo anno e potrebbero subito partire le gare di appalto.
Toccherà all'impresa aggiudicataria redigere il progetto esecutivo prima di dare il via ai lavori. Se non ci saranno intoppi non è escluso che i primi cantieri possano essere aperti già entro la prossima estate.
Ora, però, dovrà essere la politica a spingere perché si inizi da sud (dove è necessaria) e non da nord, come vorrebbe Sat.
Sul tracciato della statale è prevista la realizzazione del completamento dell'autostrada che attraverserà la Maremma collegando, dopo oltre quarant'anni di attesa, vari tracciati e polemiche infinite, Livorno a Civitavecchia.
La dichiarazione di pubblica utilità prelude all'esproprio dei terreni e, di conseguenza, all'apertura dei cantieri di quello che costituisce il primo lotto del completamento del corridoio autostradale, ma soprattutto, occorre ricordarlo, un intervento che - come si legge nel documento relativo all'iter del progetto definitivo - «consentirà di superare l'annoso problema del nodo di Rosignano», rendendo comunque più agevole l'accesso all'autostrada dall'Aurelia. Un'opera di raccordo che sarebbe stata necessaria, dunque, anche senza ipotizzare la trasformazione dell'Aurelia in autostrada.
La concessione. Per quanto riguarda il completamento vero e proprio della A12, invece, c'è ancora qualche passaggio da effettuare, dopo che il Cipe ha approvato, nel dicembre dello scorso anno, il progetto preliminare con tutta una serie di prescrizioni alle quali la Sat si sta adeguando.
Sempre nei documenti della Sat si legge che la realizzazione del completamento dell'autostrada che è stata data in concessione alla Sat «è stata sospesa (...) e potrà essere riattivata solo a partire dalla data di efficacia della nuova convenzione unica che è stata stipulata in data 11 marzo 2009 con l'Anas».
In pratica la concessione non sarebbe ancora definitiva e si aspetterebbe la decisione dell'Unione europea in merito alla sua durata. La Sat, infatti, sosterrà tutto l'investimento di 3 miliardi e 600 milioni di euro necessari per la realizzazione dell'opera e ha firmato, con l'Anas, una convenzione per una concessione trentennale, un tempo ritenuto necessario per poter rientrare dell'investimento, mentre in sede comunitaria ci sarebbe qualche riserva e si vorrebbe una concessione un po' più breve.
Il progetto. Una risposta definitiva dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, ma nel frattempo la Società autostrada tirrenica ha già affidato l'incarico di predisporre il progetto definitivo della realizzazione della Livorno-Civitavecchia e, se da Bruxelles arrivasse il via libera in tempi rapidi, il progetto definitivo potrebbe essere pronto entro il primo trimestre del prossimo anno e potrebbero subito partire le gare di appalto.
Toccherà all'impresa aggiudicataria redigere il progetto esecutivo prima di dare il via ai lavori. Se non ci saranno intoppi non è escluso che i primi cantieri possano essere aperti già entro la prossima estate.
Ora, però, dovrà essere la politica a spingere perché si inizi da sud (dove è necessaria) e non da nord, come vorrebbe Sat.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
