Sicurezza
GROSSETO
L'Asl chiederà i danni a Mps
Federico Lazzotti
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BANCA. Da oggi risolti i problemi per gli stipendiCon il conto corrente a secco per andare avanti si è dovuta far prestare i soldi dai genitori. Maria, la chiameremo così, lavora nell'ufficio grossetano dell'azienda ospedaliera per gli affari generali
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GROSSETO. Con il conto corrente a secco per andare avanti si è dovuta far prestare i soldi dai genitori. Maria, la chiameremo così, lavora nell'ufficio grossetano dell'azienda ospedaliera per gli affari generali. È una dei 610 dipendenti dell'Asl 9 che non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di agosto per il problema telematico che ha bloccato i pagamenti verso quei dipendenti che non hanno il conto in Mps. «Questo particolare - spiega Maria - è quello che più non capisco e mi fa innervosire. Si parla di correttezza e trasparenza. A me questo sembra un modo per attirare clienti». In redazione, negli ultimi due giorni sono state molte le segnalazioni di dipendenti che in modo diverso si sono trovati in difficoltà a causa del ritardo. C'è chi è finito con il conto in rosso. Chi è andato a prelevare e non ha potuto ultimare l'operazione. E chi come Maria ha potuto ritirare solo 70 euro. «Sabato mattina - racconta - mi sono presentata al bancomat. Ho digitato il codice e ho chiesto di ritirare 250 euro. Invece mi è apparso sullo schermo la scritta che la disponibilità era solo di 70. Allora sono uscita e sono andata a controllare il saldo. Quando ho visto la cifra ho capito che non mi era stato accreditato lo stipendio. Per fortuna sul conto avevo soldi a sufficienza per pagare la rata di 800 euro del mutuo».
La direzione dell'Asl ha già spedito una e-mail a tutti i dipendenti dicendo a chiunque ha subito danni «di rivolgersi alla direzione e all'ufficio amministrativo». Non è escluso, infatti, che l'azienda ospedaliera decida di fare causa a Mps chiedendo il risarcimento per i danni subito dai propri dipendenti.
Maria ad esempio ha dovuto chiedere un prestito ai genitori. «Vivo da sola e ho il mutuo. Quando ho visto che non mi era stato accreditato lo stipendio ho chiesto ai miei genitori di prestarmi un po' di soldi per le spese quotidiane. Mi hanno prestato 400 che renderò loro appena riceverò lo stipendio». Per un giorno e mezzo, da sabato fino al rientro al lavoro, Maria ha vissuto con il timore di essere un caso isolato. E che il problema dipendesse solo dalla sua banca. «Lunedì mattina - racconta - quando sono arrivata al lavoro i colleghi mi hanno spiegato che anche a loro era capitata la stessa cosa». Già ieri qualcuno dei 610 dipendenti senza stipendio aveva ricevuto l'accredito sul conto. Mps assicura che tra oggi e domani l'impiccio informatico sarà risolto. Maria questa mattina andrà al bancomat e cercherà di prelevare sperando di non dover chiedere un altro prestito ai genitori.
La direzione dell'Asl ha già spedito una e-mail a tutti i dipendenti dicendo a chiunque ha subito danni «di rivolgersi alla direzione e all'ufficio amministrativo». Non è escluso, infatti, che l'azienda ospedaliera decida di fare causa a Mps chiedendo il risarcimento per i danni subito dai propri dipendenti.
Maria ad esempio ha dovuto chiedere un prestito ai genitori. «Vivo da sola e ho il mutuo. Quando ho visto che non mi era stato accreditato lo stipendio ho chiesto ai miei genitori di prestarmi un po' di soldi per le spese quotidiane. Mi hanno prestato 400 che renderò loro appena riceverò lo stipendio». Per un giorno e mezzo, da sabato fino al rientro al lavoro, Maria ha vissuto con il timore di essere un caso isolato. E che il problema dipendesse solo dalla sua banca. «Lunedì mattina - racconta - quando sono arrivata al lavoro i colleghi mi hanno spiegato che anche a loro era capitata la stessa cosa». Già ieri qualcuno dei 610 dipendenti senza stipendio aveva ricevuto l'accredito sul conto. Mps assicura che tra oggi e domani l'impiccio informatico sarà risolto. Maria questa mattina andrà al bancomat e cercherà di prelevare sperando di non dover chiedere un altro prestito ai genitori.
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