Il Tirreno

Grosseto

Si ribalta sull’Aurelia, muore a 20 anni

Federico Lazzotti
Si ribalta sull’Aurelia, muore a 20 anni

La tragedia nella notte. Il giovane stava tornando a casa dopo una serata in compagnia. Mercoledì alle 17 a Sterpeto i funerali. L'appello degli amici: "Niente fiori ma offerte per organizzare un torneo di calcio"

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GROSSETO. È cresciuto parando i tiri di avversari e destino: piazzato tra i pali del Braccagni o sotto rete con la maglia dell’Invicta volley, oppure dietro ai fornelli a rincorrere i gusti dei clienti. L’ultima traiettoria dei suoi 20 anni, Marco Veltroni l’ha affrontata da solo, a bordo della Volksvagen Golf nera acquistata solo venti giorni prima. L’altra notte intorno alle una non c’erano difensori a proteggerlo dal new jersey che ha fatto da trampolino alla sua auto. Nessun compagno, dietro di lui, a sorreggerlo quando è ricaduto sull’asfalto dopo essere stato sbalzato fuori dalla macchina impazzita. «Ho visto solo una nuvola grigia - ha spiegato il conducente della Fiat Punto che ha urtato il corpo del giovane pochi istanti dopo la tragedia - pensavo fosse un banco di nebbia non il fuoco di una macchina».


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Marco, un metro e novanta di sorrisi e occhi profondi, l’altra notte stava tornando a casa, a Grosseto, dove vive con la famiglia. Papà Alfredo è un ex giocatore di basket. Con la madre e il nonno hanno diversi negozi: una dinastia di commercianti, dicono in città. Marco qualche settimana fa aveva lasciato il lavoro di cuoco. «Voleva fermarsi e decidere che fare della sua vita», racconta Danilo Croce, lo chef che per due anni lo ha seguito tra padelle e ingredienti al Resort Venta club al Borgo di Magliano insegnandogli i segreti del gusto.

Così da qualche tempo aveva iniziato ad aiutare la madre al negozio di scarpe. Forse Marco ultimamente aveva scoperto anche l’amore, o comunque un sentimento che gli somiglia. Lunedì sera era stato a Orbetello in compagnia di una ragazza. Intorno alle una era salito di nuovo sull’auto per tornare a Grosseto. Non beveva Marco, dicono gli amici.

Ancora non è chiaro che cosa sia successo lungo l’Aurelia, all’altezza dell’uscita di Banditella dove la quattro corsie si stringe e poi si allarga di nuovo. Molto probabilmente il ragazzo si è distratto, forse ha avuto un colpo di sonno. Fatto sta che la sua macchina ha urtato il new jersey schizzando verso l’alto. L’auto, dopo essere ricaduta sull’asfalto si è ribaltata due tre, forse quattro volte. Il corpo del ventenne che probabilmente non indossava le cinture, è stato sbalzato fuori. Sarà l’autopsia a stabilire se la morte è avvenuta prima o dopo l’impatto con la Fiat Punto che lo ha investito pochi istanti dopo la tragedia. Sull’Aurelia è servito a poco l’arrivo di ambulanza e vigili del fuoco.

A loro il compito di raccogliere quello che restava della macchina e trasportare il corpo del giovane al Misericordia. È toccato a due agenti della Polstrada di Arcidosso effettuare i rilievi e presentarsi all’alba a casa Veltroni scoprendo che la famiglia di Marco si era trasferita da via Settembrini lungo la Castiglionese. Ultima traiettoria della tragedia.

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