Il Tirreno

Grosseto

CITTÀ E DECORO

Progetto in tre punti per le Mura

Guido Fiorini
<strong>MURA.</strong> In molti punti hanno bisogno di una manutenzione costante, ora c’è il progetto
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MURA. In molti punti hanno bisogno di una manutenzione costante, ora c’è il progetto

Una cooperativa per la pulizia e la manutenzione quotidiana, nuova illuminazione, chioschi per il piccolo commercio, spettacoli e iniziative: eccolo il "pacchetto Mura medicee" che il sindaco si appresta a varare. Costerà circa trecentomila euro all'anno

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GROSSETO. Una cooperativa per la pulizia e la manutenzione quotidiana, nuova illuminazione, chioschi per il piccolo commercio, spettacoli e iniziative: eccolo il "pacchetto Mura medicee" che il sindaco si appresta a varare. Costerà circa trecentomila euro all'anno.

Di questi sessantamila sono per la convenzione con la cooperativa sociale che farà la manutenzione quotidiana, il Comune conta di dare un nuovo volto al principale monumento cittadino. Conta di riportarci la gente, di farne di nuovo il principale giardino e punto d'incontro della gente. E il pacchetto è già in fase avanzatissima: partirà già nel corso del mese di settembre.

«Facciamo già più che possiamo - ci dice il sindaco Bonifazi - per gli oltre 200 ettari di parchi che abbiamo in città. Ci sono 36 parchi giochi, compresi via Giotto e via Leoncavallo che, da soli, sono 18 ettari. Però le Mura sono un "caso a parte". C'è bisogno di un'attenzione particolare. E poi vogliamo riportarci la gente. Già adesso ci sono dei volontari che se ne occupano, ma abbiamo deciso di realizzare un pacchetto per un rilancio deciso».

Il primo passo, quindi, e c'è già una trattativa avanzatissima con una cooperativa sociale (di tipo B), sarà avere la manutenzione quotidiana: «I grandi lavori, penso al consolidamento, richiedono tempo e soldi. Ma quella che interessa alla gente è la cura quotidiana, la piccola manutenzione. La cooperativa ci metterà a disposizione tre persone che, ogni giorno, faranno tutte le piccole opere necessarie a dare un bell'aspetto alle mura: penso ai giardinetti, ai viali, alle pulizie, a un minimo di sorveglianza. Già fra settembre e ottobre inizieranno».

Altro punto chiave è l'illuminazione, adesso scarsa e, in molte zone, non funzionante: «Nei 300mila euro la fetta principale sono proprio le luci. Se vogliamo che la gente torni sulle mura, le dobbiamo illuminare a giorno. E così sarà. I soldi sono già in bilancio, non li dobbiamo trovare. Faremo un progettino, anche questo andrà a posto in fretta».

Per richiamare la gente, però, servirà anche altro. Ecco che l'ultimo aspetto del progetto prevede l'organizzazione di spettacoli, iniziative culturali e, soprattutto, la possibilità di aprire chioschi per il piccolo commercio: «Animeremo le Mura con varie iniziative, le stiamo già studiando. E daremo la possibilità a privati interessati di aprire piccole attività, dal bar ai gelati. È chiaro che dovranno essere piccoli chioschi, compatibili con la realtà delle Mura. Ma siamo convinti che, con la manutenzione, le luci, e le attività, la cinta medicea tornerà ad essere il principale luogo di ritrovo dei grossetani».

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