Il Tirreno

Grosseto

POLIZIA E CARABINIERI

Bastonate al figlio di 12 anni

Federico Lazzotti
<strong>LA VITTIMA </strong>Ha subito escoriazioni per cinque giorni di prognosi
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LA VITTIMA Ha subito escoriazioni per cinque giorni di prognosi

Ha picchiato il figlio di 12 anni con l'appendiabiti prima di andare sotto la doccia. Poi gli ha puntato un paio di forbici alla gola. A quel punto polizia e carabinieri erano già stati avvisati. «Ho paura di mio padre, venite in via Fiume», è stata la telefonata ricevuta dal 113

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GROSSETO. Ha picchiato il figlio di 12 anni con l'appendiabiti prima di andare sotto la doccia. Poi gli ha puntato un paio di forbici alla gola. A quel punto polizia e carabinieri erano già stati avvisati. «Ho paura di mio padre, venite in via Fiume», è stata la telefonata ricevuta dal 113. D.M., 35 anni, ex poliziotto domenicano con precedenti per droga è stato arrestato due ore più tardi.

L'uomo è accusato di violenza e minacce aggravate dall'uso dell'arma, maltrattamenti su minori e resistenza a pubblico ufficiale. Mentre starà al magistrato valutare la possibilità di contestare all'uomo anche il reato di sequestro di persona visto che in più di un'occasione ha cercato di chiudere in casa tutta la famiglia lasciando fuori le forze dell'ordine.

Gli inquirenti hanno impiegato tutta la notte per ricostruire quello che era successo. Sembra che l'uomo intorno alle 22 sia uscito di casa con il figlio per andare in un locale dove si balla musica latino americana. Un'oretta più tardi, il figlio avrebbe telefonato a casa della madre. «Papà si sta ubriacando ho paura venitemi a prendere».

Al locale da ballo poco dopo si è presentata la zia del bimbo che lo ha preso e portato a casa dalla madre. L'uomo probabilmente ha continuato a bere. Forse ha visto il comportamento del figlio come un affronto. Così intorno alle 1.30, quando è tornato a casa se l'è presa proprio con il ragazzino dodicenne. Davanti alla moglie lo avrebbe colpito più volte con l'asta dell'armadio alla quale si appendono gli abiti procurandogli escoriazioni che in pronto soccorso hanno giudicato guaribili in cinque giorni.

Le grida che provenivano dal quinto piano, dove vive la famiglia hanno allarmato i vicini, i primi a chiedere aiuto. Quando i due agenti della polizia sono entrati nell'appartamento hanno trovato il padre che minacciava il figlio con le forbici. L'uomo, condannato a 4 anni di carcere solo due anni fa, ha poi preso un coltellaccio per sfidare i due agenti. Mentre poco dopo ci riprovato con una mazza da baseball.

In via Fiume, vista la delicatezza della situazione è arrivata anche una macchina dei carabinieri e un'altra della Polstrada. Per un'ora gli investigatori hanno cercato di convincere l'uomo a seguirli. A un certo punto la situazione ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il trentacinquenne eludendo il controllo di agenti e militari è andato verso il bagno e ha cercato di gettarsi dalla finestra. Solo la prontezza di un appuntato ha evitato che il dominicano riuscisse nel suo intento suicida.

Solo a questo punto è stato possibile ammanettare il pregiudicato e trasferirlo in Questura per formalizzare l'arresto. All'uomo è stato sequestrato sia il coltello che la mazza da baseball con la quale ha cercato di aggredire polizia e carabinieri. Oggi in tribunale è prevista la convalida dell'arresto davanti al giudice. All'uomo solo un anno fa erano stati tolte le misure restrittive dopo la condanna del 2007 a quattro anni di carcere con l'accusa di traffico internazionale di droga.

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