Il Tirreno

Grosseto

Il sequestro è avvenuto alle Cannelle

Ristoratore col bagnetto abusivo

Luana Silighini
<strong>I CONTROLLI.</strong> Sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza
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I CONTROLLI. Sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza

Affittava lettini e ombrelloni senza pagare un euro al demanio. Un ristoratore della spiaggia delle Cannelle dell'Argentario è stato denunciato per occupazione abusiva

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PORTO S.STEFANO. Affittava lettini e ombrelloni senza pagare un euro al demanio. Un ristoratore della spiaggia delle Cannelle dell'Argentario è stato denunciato per occupazione abusiva. I finanzieri hanno sequestrato trenta oggetti, tra lettini prendisole e ombrelloni, per un valore di circa duemila e cinquecento euro.
Giorni prima erano partite diverse lamentele da parte dei frequentatori della cala, alcuni dicevano di aver visto le forze dell'ordine al lavoro ma non arrivava la conferma ufficiale. Ieri è arrivata la conferma. Secondo gli inquirenti il titolare del ristorante aveva occupato una parte della spiaggia e affittava ombrelloni, sdraio e lettini come se ne avesse il titolo.
«I beni sequestrati - hanno spiegato gli inquirenti - sono ora nelle disponibilità dell'autorità giudiziaria maremmana». Che aggiungono: «Di quello che è successo è stato informato anche il Comune di Monte Argentario».

Proprio in questi giorni la guardia costiera aveva monitorato il litorale compreso tra Marina di Grosseto e Giannella e rimosso ombrelloni e lettini abusivamente piantati dai bagnanti, alle sei della sera. Una sorta di prenotazione della spiaggia da un giorno all'latro. Un comportamento severamente vietato per cui è possibile anche ricevere una multa salata.
Nel complesso, fino ad oggi, le operazioni condotte dalla stazione navale di Livorno e dai reparti navali della Toscana hanno permesso di denunciare alle autorità giudiziarie di Grosseto quaranta persone che hanno occupato illegittimamente la spiaggia. In alcuni casi, questi bagnanti, avevano anche costruito veri e propri manufatti abusivi che sono stati sequestrati.
Sequestrati, inoltre, circa 250 fra lettini prendisole, ombrelloni e altre attrezzature balneari, per un valore stimato in venticinquemila euro.

Nella stagione in corso sono state registrate un gran numero di irregolarità sull'intera fascia costiera e le autorità hanno lavorato sodo per tutelare il corretto utilizzo del demanio marittimo, che deve restare nella libera disponibilità della collettività, ovvero correttamente destinato agli usi legittimati dai titoli concessori appositamente rilasciati dalle autorità competenti.
Gli ultimi episodi hanno fatto riaffiorare anche il tema scottante delle cale dell'Argentario chiuse da anni o il cui accesso al mare è proibitivo e riservato a poche élite.
«Nei prossimi giorni - ha affermato Federico Giorgi, comandante della Guardia costiera - su quella lingua di terra potrebbero comparire cartelli multilingue con il divieto di lasciare l'attrezzatura» e l'avviso di una multa di 150 euro, ipotizzano da via Civinini da cui presto potrebbe partire il riepilogo dei tanti abusi estivi, «anche come prevenzione per l'anno prossimo».

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