Il Tirreno

Grosseto

PAURA ALLA STAZIONE

Cisterna rischia di esplodere

Alfredo Faetti
<strong>A VIAREGGIO. </strong>Fu una strage
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A VIAREGGIO. Fu una strage

Una nube bianca, che usciva da un vagone-cisterna, ha scatenato alcuni istanti di paura ieri mattina alla stazione di Grosseto. I vigili del fuoco hanno poi constatato che si trattava di una regolare fuoriuscita di azoto, azionata dal sistema di sicurezza

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GROSSETO. Una nube bianca, che usciva da un vagone-cisterna, ha scatenato alcuni istanti di paura ieri mattina alla stazione di Grosseto. I vigili del fuoco hanno poi constatato che si trattava di una regolare fuoriuscita di azoto, azionata dal sistema di sicurezza. Ma i fatti di Viareggio sono ancora troppo recenti per non pensare al peggio quando c'è un problema a una cisterna sui binari.
Attorno alle otto un treno merci con destinazione Roma è arrivato al binario 7, con una delle cisterne ricoperta da una nube densa di fumo bianco. Si trattava di azoto liquido in forma gassosa che veniva sparso nell'aria dalla valvola di sicurezza. La parte finale del sistema di sicurezza che viene costruito su questo tipo di apparecchiatura.

Secondo gli esperti, l'azoto liquido è andato sotto pressione, probabilmente a causa dell'alta temperatura esterna e ha aumentato il proprio volume. Se questo fenomeno non viene ridotto, il rischio è quello dell'esplosione. A scongiurare che ciò accada c'è appunto la valvola di sicurezza, che, superato il limite, fa fuoriuscire l'azoto (che con la diminuzione della pressione si trasforma in gassoso) nell'aria, essendo questo materiale respirabile.
I vigili del fuoco, il personale delle Ferrovie dello Stato e alla polizia ferroviaria, hanno monitorato la cisterna per più di due ore, controllando la pressione del vagone e tutta la sua struttura, sistema di sicurezza compreso. Al termine delle operazioni la cisterna è stata dichiarata agibile e il treno è potuto ripartire.

«Questi problemi possono essere dovuti da varie cause. - spiega Fausto Carnicelli dei vigili del fuoco - Potrebbe essere stato un problema alla cisterna, o di riempimento, oppure solamente di temperatura esterna. Oltre all'azato c'erano anche materiali tossici o inquinanti. Ma non si sono corsi rischi dato che questi materiali erano distanziati tra loro».
Resta il fatto che il sistema di sicurezza installato sulla cisterna stavolta ha funzionato perfettamente. La progettazione di questi contenitori e dei loro sistemi di sicurezza vengono spiegate dalla Terminali Italia delle Fs.

«Le cisterne che devono trasportare materiale pericolso vengono progettate appositamente per la sostanza che sono destinate a trasportare.
Nel caso di ieri il vagone era progettato per un materiale non pericoloso che, nel caso si fosse verificato un problema, non avrebbe creato problemi se espulso nell'aria. Al contrario, quando trasportano materiali tossici o inquinanti, le cisterne vengono strutturate con tecniche più serrate, in modo da contenere il problema».

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