Sicurezza
grosseto
Sgomberato all'alba rave party illegale
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MASSA MARITTIMA. È stato fatto sgomberare ieri mattina alle prime luci dell'alba un rave party non autorizzato partito durante la nottata di sabato al Romitorio, nei pressi di Massa Marittima.
Musica battente, accesso libero, poche regole ed un luogo sufficientemente isolato dai centri urbani: gli ingredienti della festa del "delirio", come viene tradotta letteralmente c'erano tutti nel fine settimana massetano che era stato organizzato senza nessun permesso.
A risalire al fatto sono stati i carabinieri di Massa Marittima, che intervenuti sul posto nella prima mattinata di domenica - e dopo le opportune verifiche - hanno posto fine alla festa, facendo sgomberare l'area.
I partecipanti, come sempre ragazzi dall'età adolescenziale in su, erano circa una cinquantina.
Certo il luogo ben si prestava a ospitare questo tipo di "party free", che spesso finisce per sfociare nell'illegalità. Si tratta infatti di uno spiazzo in mezzo al fitto bosco, lungo una strada sterrata che da Pian dei Mucini, si ricollega alla via che arriva a Montioni. Il sentiero è più frequentato da ciclisti di Mountain Bike e da qualcuno che lo percorre a cavallo, che da auto.
Il posto, dove si trova una chiesina abbandonata e sconsacrata è ricordato anche per essere stato oggetto di curiosità e sospetti, a causa del ritrovamento di segni e candele che avevano fatto pensare a culti esoterici e neri.
Location perfetta, insomma, in un territorio che non a caso non è certo nuovo a questo genere di raduni, quasi sempre capaci di farla franca, in alcuni casi scoperti e sgomberati. L'ultimo caso balzato agli onori della cronaca è dell'agosto 2004, quando circa 300 ragazzi provenienti da tutta Europa si erano dati convegno nelle colline di Roccastrada, zona Meleta. Anche allora il compito di denunciarli e rispedirli a casa fu affidato ai carabinieri di Massa Marittima.
Musica battente, accesso libero, poche regole ed un luogo sufficientemente isolato dai centri urbani: gli ingredienti della festa del "delirio", come viene tradotta letteralmente c'erano tutti nel fine settimana massetano che era stato organizzato senza nessun permesso.
A risalire al fatto sono stati i carabinieri di Massa Marittima, che intervenuti sul posto nella prima mattinata di domenica - e dopo le opportune verifiche - hanno posto fine alla festa, facendo sgomberare l'area.
I partecipanti, come sempre ragazzi dall'età adolescenziale in su, erano circa una cinquantina.
Certo il luogo ben si prestava a ospitare questo tipo di "party free", che spesso finisce per sfociare nell'illegalità. Si tratta infatti di uno spiazzo in mezzo al fitto bosco, lungo una strada sterrata che da Pian dei Mucini, si ricollega alla via che arriva a Montioni. Il sentiero è più frequentato da ciclisti di Mountain Bike e da qualcuno che lo percorre a cavallo, che da auto.
Il posto, dove si trova una chiesina abbandonata e sconsacrata è ricordato anche per essere stato oggetto di curiosità e sospetti, a causa del ritrovamento di segni e candele che avevano fatto pensare a culti esoterici e neri.
Location perfetta, insomma, in un territorio che non a caso non è certo nuovo a questo genere di raduni, quasi sempre capaci di farla franca, in alcuni casi scoperti e sgomberati. L'ultimo caso balzato agli onori della cronaca è dell'agosto 2004, quando circa 300 ragazzi provenienti da tutta Europa si erano dati convegno nelle colline di Roccastrada, zona Meleta. Anche allora il compito di denunciarli e rispedirli a casa fu affidato ai carabinieri di Massa Marittima.
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