Il Tirreno

Grosseto

grosseto

Palme, pericolo estinzione

Claudio Bottinelli
I platani che costeggiano viale Porciatti
◗
I platani che costeggiano viale Porciatti

C'è un killer micidiale che sta minacciando le palme che ornano strade e giardini di Grosseto. Già due palme sono morte perchè aggredite da un coleottero, il famigerato punteruolo rosso, e il Comune è in stato di allarme per cercare di combattere questo vero e proprio terrorista delle arecaceae contro il quale però non esistono ancora modi sperimentati ed efficaci per combatterlo.

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. C'è un killer micidiale che sta minacciando le palme che ornano strade e giardini di Grosseto. Già due palme sono morte perchè aggredite da un coleottero, il famigerato punteruolo rosso, e il Comune è in stato di allarme per cercare di combattere questo vero e proprio terrorista delle arecaceae contro il quale però non esistono ancora modi sperimentati ed efficaci per combatterlo.

«Siamo preoccupati - ammette l'assessore Maurizio Frosolini, che ha accanto l'ingegner Starnai - e non appena ci siamo accorti degli attacchi di questo parassita, che in Sicilia ha già fatto seccare 13.000 palme, siamo corsi ai ripari intervenendo su tutte le palme presenti nel territorio comunale per prevenire gli attacchi».
Sono più di 500 le palme che crescono sul territorio del Comune di Grosseto, e storicamente fanno parte del paesaggio. Ci sono addirittura zone come quella lungo via Manetti, dove le palme formano un piccolo bosco.

«Stiamo lavorando al di là delle nostre stesse forze per proteggere, e quando è possibile migliorare, il patrimonio arboreo sul nostro territorio - dice l'assessore Frosolini - nonostante il Comune abbia a disposizione, su questo fronte, solamente un paio di giardinieri e tre operai, a fronte della quarantina che servirebbero. In passato i giardinieri erano almeno venti, e facevano a fatica fronte alle necessità di un patrimonio che è imponente, al di là di ogni ipotesi».
Grosseto è una città verde, lo dicono tutti. I suoi alberi, i sui giardini, i suoi parchi sono apprezzati e perfino invidiati. Ma le piante avrebbero bisogno di essere "protette" dagli attacchi dei parassiti e delle malattie forse più di quanto comunque viene fatto.
«Siamo particolarmente attenti nella manutenzione e nella salvaguardia del nostro patrimonio arboreo», ribadisce l'assessore Frosolini facendo notare che a Grosseto (escluso la pineta) ci sono la bellezza di 15.000 alberi di medio e alto fusto. Solo per la potatura abbiamo speso l'anno scorso 295.000 euro - dice Frosolini - e siamo potuti intervenire solo su 1800 piante mentre erano almeno 2500 quelle che avrebbero dovuto essere potate. Ma con il personale a disposizione, anche se facciamo intervenire delle ditte esterne, di più non si può fare».

Più di quindicimila piante. Il che vuol dire: 5000 pini, 1000 platani, 700 lecci, 600 palme, 300 olmi e 7500 fra sughere, tigli, melie, albizie, prunus, olivi e querce. Niente male.
Tutti alberi che hanno bisogno di cure e che rischiano di essere attaccati da insetti e malattie. «Oggi parliamo delle palme - precisa Frosolini - ma sono a rischio mortale anche i palani, attaccati dal cancro colorato che li sta "mangiando". Platani che nel giro di pochi anni dovranno essere tutti sostituiti con altre piante».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa