Il dolore
grosseto
Operazione maquillage per giardini e viali
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Centinaia di nuove piante messse a dimora nel Parco dell’Ombrone«Negli ultimi due anni abbiamo lavorato sodo - nota l'ingegner Vittorio Starnai - ma siamo riusciti a rifare il look alla città di Grosseto, non solo sostituendo tutte le piante che, lungo le strade e nei giardini, si erano seccate e non erano state abbattute e rimesse, ma anche ricreando aiuole fiorite in diversi punti della città, cosa che ha avuto olti consensi». Con particolare soddisfazione l'assessore Frosolini fa notare gli interventi sugli oleandri ad alberello di Marina e il reimpianto delle mimose a Gorarella, dove si erano seccate.
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GROSSETO. «Negli ultimi due anni abbiamo lavorato sodo - nota l'ingegner Vittorio Starnai - ma siamo riusciti a rifare il look alla città di Grosseto, non solo sostituendo tutte le piante che, lungo le strade e nei giardini, si erano seccate e non erano state abbattute e rimesse, ma anche ricreando aiuole fiorite in diversi punti della città, cosa che ha avuto olti consensi». Con particolare soddisfazione l'assessore Frosolini fa notare gli interventi sugli oleandri ad alberello di Marina e il reimpianto delle mimose a Gorarella, dove si erano seccate.
Un gran lavoro insomma, nonostante la carenza numerica di personale addetto.
Un lavoro che ha cercato di ridare un volto ordirato alla città - insiste l'assessore Frosolini - intervenendo sia sui platani, che sono malati, i più, e andranno tutti sostituiti, o impiantando alberi nuovi, come lungo viale Sonino dove sono comparse le acacie.
Certo l'attacco del "punterolo rosso" alle nostre palme o il "cancro colorato" che aggredisce i nostri platani sono segnali di allarme che suonano a più non posso.
Combatterli comporta costi elevati e anche l'abbattimento delle piante non è cosa da poco: basti pensare che una palma, una volta abbattuta, non può andare in discarica, e va trattata da specialisti.
L'invito ai privati affinchè provvedano a un monitoraggio delle piante che ornano i loro giardini è rinnovato dall'assessore «nel bene di tutti». Perchè quando certi parassini di manifestano spesso è troppo tardi per salvare la pianta.
Un gran lavoro insomma, nonostante la carenza numerica di personale addetto.
Un lavoro che ha cercato di ridare un volto ordirato alla città - insiste l'assessore Frosolini - intervenendo sia sui platani, che sono malati, i più, e andranno tutti sostituiti, o impiantando alberi nuovi, come lungo viale Sonino dove sono comparse le acacie.
Certo l'attacco del "punterolo rosso" alle nostre palme o il "cancro colorato" che aggredisce i nostri platani sono segnali di allarme che suonano a più non posso.
Combatterli comporta costi elevati e anche l'abbattimento delle piante non è cosa da poco: basti pensare che una palma, una volta abbattuta, non può andare in discarica, e va trattata da specialisti.
L'invito ai privati affinchè provvedano a un monitoraggio delle piante che ornano i loro giardini è rinnovato dall'assessore «nel bene di tutti». Perchè quando certi parassini di manifestano spesso è troppo tardi per salvare la pianta.
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