Sicurezza
GROSSETO
Salmonella nel laghetto, strage di animali
Enrico Pizzi
◗
PROSCIUGATO Il laghetto di via Giotto dopo l’intervento d’urgenza del Comune per l’allarme salmonellaNel laghetto del parco di via Giotto è arrivata la salmonella. E il Comune è stato costretto a un intervento di urgenza per ripulire tutto. Le analisi del dipartimento di prevenzione dell'Asl 9 hanno infatti rilevato la presenza del batterio della salmonella
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GROSSETO. Nel laghetto del parco di via Giotto è arrivata la salmonella. E il Comune è stato costretto a un intervento di urgenza per ripulire tutto.
Le analisi del dipartimento di prevenzione dell'Asl 9 hanno infatti rilevato la presenza del batterio della salmonella e così il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, ha emesso due ordinanze per un intervento di urgenza che è stato avviato prima dell'alba di ieri.
L'area è stata subito transennata e alle 4 del mattino i lavori di ripulitura sono iniziati dalla parte più piccola del laghetto e proseguiranno, oggi e domani, con la parte restante, che è l'area più ampia.
Gli interventi sono stati coordinati da Claudio Rosselli, dei servizi tecnici del Comune, e dal dirigente del settore ambiente Giuseppe Morisco.
Il laghetto ospita una popolazione piuttosto ampia di anatre, ma anche alcuni pesci e tartarughe acquatiche di cui qualcuno, in passato, ha ritenuto opportuno liberarsi "scaricandole" nel piccolo specchio d'acqua pubblico.
Per quanto riguarda le anatre, gli animali saranno sottoposte a una cura, attraverso una pastura antibiotica che sarà loro somministrata per 30 giorni, così da raggiungere la certezza che siano guarite.
Per i pesci e le tartarughe, invece, non c'era alcuna speranza di poterli curare e dunque i primi sono stati lasciati morire, per essere poi smaltiti da una ditta specializzata; mentre le tartarughe, che sono definite dall'Asl serbatoi e portatori di salmonella, e non sono considerate curabili, si è reso necessario l'abbattimento.
Non si è fatta attendere la protesta della Lega antivivisezione di Grosseto, con il suo responsabile, Giacomo Bottinelli, che parla di blitz al parco di via Giotto, chiede spiegazioni sull'accaduto e sull emodalità di intervento e ricorda come già la commissione animali del Comune di Grosseto avesse a suo tempo fatto proposte precise per la cattura e la riduzione del numero di germani presenti nello spazio ristretto del laghetto.
La Lav segnala anche che le anatre, che «sono sul fondo praticamente all'asciutto» difficilmente resisteranno al caldo di agosto se non sarà reimmessa quanto prima acqua nel laghetto.
Bottinelli lamenta la sorte dei pesci «lasciati a morire soffocati» e chiede anche dove siano finite le tartarughe che, dal suo punto di vista, potevano essere prelevate e ospitate dal centro di recupero animali selvatici di di Semproniano.
Le analisi del dipartimento di prevenzione dell'Asl 9 hanno infatti rilevato la presenza del batterio della salmonella e così il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, ha emesso due ordinanze per un intervento di urgenza che è stato avviato prima dell'alba di ieri.
L'area è stata subito transennata e alle 4 del mattino i lavori di ripulitura sono iniziati dalla parte più piccola del laghetto e proseguiranno, oggi e domani, con la parte restante, che è l'area più ampia.
Gli interventi sono stati coordinati da Claudio Rosselli, dei servizi tecnici del Comune, e dal dirigente del settore ambiente Giuseppe Morisco.
Il laghetto ospita una popolazione piuttosto ampia di anatre, ma anche alcuni pesci e tartarughe acquatiche di cui qualcuno, in passato, ha ritenuto opportuno liberarsi "scaricandole" nel piccolo specchio d'acqua pubblico.
Per quanto riguarda le anatre, gli animali saranno sottoposte a una cura, attraverso una pastura antibiotica che sarà loro somministrata per 30 giorni, così da raggiungere la certezza che siano guarite.
Per i pesci e le tartarughe, invece, non c'era alcuna speranza di poterli curare e dunque i primi sono stati lasciati morire, per essere poi smaltiti da una ditta specializzata; mentre le tartarughe, che sono definite dall'Asl serbatoi e portatori di salmonella, e non sono considerate curabili, si è reso necessario l'abbattimento.
Non si è fatta attendere la protesta della Lega antivivisezione di Grosseto, con il suo responsabile, Giacomo Bottinelli, che parla di blitz al parco di via Giotto, chiede spiegazioni sull'accaduto e sull emodalità di intervento e ricorda come già la commissione animali del Comune di Grosseto avesse a suo tempo fatto proposte precise per la cattura e la riduzione del numero di germani presenti nello spazio ristretto del laghetto.
La Lav segnala anche che le anatre, che «sono sul fondo praticamente all'asciutto» difficilmente resisteranno al caldo di agosto se non sarà reimmessa quanto prima acqua nel laghetto.
Bottinelli lamenta la sorte dei pesci «lasciati a morire soffocati» e chiede anche dove siano finite le tartarughe che, dal suo punto di vista, potevano essere prelevate e ospitate dal centro di recupero animali selvatici di di Semproniano.
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