Proteste
GIORNI DI PALIO
Valle stacca tutti e trionfa
Renzo Wongher
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VALLE. L’arrivo del guzzo e la festa in ComuneL'armo del Valle, sul "Libeccio" ha vinto il 68º Palio Marinaro dell'Argentario battendo nell'ordine Croce, Fortezza, Pilarella. Il tempo dell'equipaggio composto da Stefano Guzzon (timoniere), Gabriele Solari, Niko Galatolo, Gabriele Rosi, Marco Berogna, è stato di 24' 30": non è il record ma è di tutto rispetto
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PORTO S. STEFANO. L'armo del Valle, sul "Libeccio" ha vinto il 68º Palio Marinaro dell'Argentario battendo nell'ordine Croce, Fortezza, Pilarella. Il tempo dell'equipaggio composto da Stefano Guzzon (timoniere), Gabriele Solari, Niko Galatolo, Gabriele Rosi, Marco Berogna, è stato di 24' 30": non è il record ma è di tutto rispetto. Il risultato di questa edizione ha confermato in pieno le previsioni degli esperti e dei non esperti. I tempi fatti registrare durante gli allenamenti parlavano chiaro: Il più veloce era il Valle, anche se sui 2000 metri, prevaleva la Croce, e gli altri tutti dietro. L'andamento della gara era quello classico del palio quando non succedono inconvenienti, quando il mare è calmo, quando il campo di regata è perfetto: chi parte meglio, e vira per primo ai gavitelli esterni, vince la gara. E così è stato, in pratica il palio di quest'anno si è deciso dopo i primi 400 metri. Sul terrazzino del palazzo comunale dove si trovavano alcuni "pratici" di palio, la sentenza è arrivata alla virata sui gavitelli a terra: Vince il Valle, seconda la Croce, terze e quarte, Fortezza e Pilarella. Valutazione azzeccata con precisione cronometrica.
C'è di più: come accade in queste circostanze il distacco tra Croce e Valle, che era minimo alla prima virata, è andato dilatandosi, così come si è allungato il tratto di mare libero tra la Croce e la Fortezza e tra la Fortezza e la Pilarella. Bravi quelli del Valle, ma meritevoli di elogio anche gli altri perché è un successo anche portare a termine questi massacranti 4000 metri.
Ieri, però, è stato un palio con una lieve venatura di tristezza. Proprio nella mattina del giorno 15 agosto, il più significativo dei "cantori" del palio e delle tradizioni santostefanesi, Publio Terramoccia ci ha lasciati. "Lieve" la tristezza perché tutti coloro che lo conoscevano sono sicuri che lui avrebbe proprio voluto morire come è morto, nella sua casa della Pilarella, il 15 agosto, con le bandiere del palio sventolanti alla brezza del maestrale, mentre le prue affilate dei quattro guzzi tagliavan o la superficie liscia delle acque dello stadio di turchese. Gli equipaggi, e l'immensa platea degli spettatori, prima di iniziare la gara hanno osservato un minuto di silenzio, terminato con uno scrosciante applauso, mentre la voce di Publio, diffusa dagli altoparlanti, ci faceva risentire l'inno da lui scritto per la sua contrada: La Pilarella.
Come ogni anno, la regata è stata preceduta dal corteo storico del palio - molto ammirato - e dalla sfilata delle rappresentanze rionali, molto carnevalesca e molto applaudita. Valutati in 15.000 gli spettatori presenti. Uno spettacolo la curva del Lungomare dei Navigatori, che è il settore riservato per metà al Valle e per metà alla Croce. Nessun incidente di rilievo, ordine pubblico garantito dalle forze dell'ordine a terra e dalla Guardia Costiera in mare. Molti santostefanesi hanno visto il palio alla televisione. Un santostefanese, comandante di un gigantesco cargo ha voluto vederlo dal ponte di comando della sua nave che è apparsa come una straordinaria visione pochi minuti prima della partenza. La nave si è posizionata, a nord dei gavitelli esterni ed è ripartita dopo la conclusione della gara. In definitiva è stato un bel palio. I vallaioli se lo sono goduto durante e dopo la gara. Specialmente quando si sono recati in massa davanti al Comune sulla cui balconata si è svolta le cerimonia di consegna del Palio, dal sindaco al capitano del Valle Pietro Minutolo.
C'è di più: come accade in queste circostanze il distacco tra Croce e Valle, che era minimo alla prima virata, è andato dilatandosi, così come si è allungato il tratto di mare libero tra la Croce e la Fortezza e tra la Fortezza e la Pilarella. Bravi quelli del Valle, ma meritevoli di elogio anche gli altri perché è un successo anche portare a termine questi massacranti 4000 metri.
Ieri, però, è stato un palio con una lieve venatura di tristezza. Proprio nella mattina del giorno 15 agosto, il più significativo dei "cantori" del palio e delle tradizioni santostefanesi, Publio Terramoccia ci ha lasciati. "Lieve" la tristezza perché tutti coloro che lo conoscevano sono sicuri che lui avrebbe proprio voluto morire come è morto, nella sua casa della Pilarella, il 15 agosto, con le bandiere del palio sventolanti alla brezza del maestrale, mentre le prue affilate dei quattro guzzi tagliavan o la superficie liscia delle acque dello stadio di turchese. Gli equipaggi, e l'immensa platea degli spettatori, prima di iniziare la gara hanno osservato un minuto di silenzio, terminato con uno scrosciante applauso, mentre la voce di Publio, diffusa dagli altoparlanti, ci faceva risentire l'inno da lui scritto per la sua contrada: La Pilarella.
Come ogni anno, la regata è stata preceduta dal corteo storico del palio - molto ammirato - e dalla sfilata delle rappresentanze rionali, molto carnevalesca e molto applaudita. Valutati in 15.000 gli spettatori presenti. Uno spettacolo la curva del Lungomare dei Navigatori, che è il settore riservato per metà al Valle e per metà alla Croce. Nessun incidente di rilievo, ordine pubblico garantito dalle forze dell'ordine a terra e dalla Guardia Costiera in mare. Molti santostefanesi hanno visto il palio alla televisione. Un santostefanese, comandante di un gigantesco cargo ha voluto vederlo dal ponte di comando della sua nave che è apparsa come una straordinaria visione pochi minuti prima della partenza. La nave si è posizionata, a nord dei gavitelli esterni ed è ripartita dopo la conclusione della gara. In definitiva è stato un bel palio. I vallaioli se lo sono goduto durante e dopo la gara. Specialmente quando si sono recati in massa davanti al Comune sulla cui balconata si è svolta le cerimonia di consegna del Palio, dal sindaco al capitano del Valle Pietro Minutolo.
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