Il Tirreno

Grosseto

I NOSTRI SOLDI

Milioni spesi in consulenze

Alfredo Faetti
<strong>PARCO.</strong> Quello della Maremma spende 660mila euro in consulenze
◗
PARCO. Quello della Maremma spende 660mila euro in consulenze

È il Parco della Maremma l'ente che, dopo il Comune, ha speso di più in consulenze nel 2008, con 666.656 euro. Tra i consorzi pubblici, da segnalare le consulenze dell'Ato 9 rifiuti che sono costate 299.492 euro; mentre la Zona 1 dell'area grossetana è quella con la spesa più alta tra le montane: 211.777 euro

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È il Parco della Maremma l'ente che, dopo il Comune, ha speso di più in consulenze nel 2008, con 666.656 euro. Tra i consorzi pubblici, da segnalare le consulenze dell'Ato 9 rifiuti che sono costate 299.492 euro; mentre la Zona 1 dell'area grossetana è quella con la spesa più alta tra le montane: 211.777 euro.
Il Parco della Maremma si muove in direzione dell'Europa.
Infatti, la maggior parte della consulenze sono state affidate a professionisti che fanno parte del "progetto life", un progetto comuniatrio volto ad aggiornare e sviluppare le politiche ambientali.
L'ente si è mosso soprattutto in un'ottica di mercato, rivolgendosi a esperti di marketing (Marco Cestari), business planner (Michele dell'Utri) ed economisti ambientali (Laura Tubelli). A questi professionisti (tutti parte del "progetto life") sono stati affidati incarichi della durata di quasi tre anni, con conguagli di circa 35.000 euro. Il coordinamento tecnico generale di questo progetto è stato eseguito dalla Pescares Italia s.r.l, per una spesa di 50.000 euro.
Individualmente, è Andrea Macchetti che ha ricevuto il compenso più alto per i suoi servizi (che sono tutt'ora in svolgimento), con 54.000 euro. A lui il Parco ha affidato le pratiche edilizie in materia agronomico-forestale e di stima dei danni alle colture agricole.
Per queste e per tutte le altre consulenze relative al 2008, l'ente ha speso oltre 666.000 euro, 390.000 dei quali ancora da pagare.
Completamente diverso, invece, il settore per il quale sono state chieste la maggior parte delle consulenze dalla Comunità Montana della zona grossetana. Tra interventi di psicologia scolastica e l'allestimento di un centro di ascolto e prevenzione del disagio psicologico nel contesto territoriale dell'Amiata, le consulenze sono costate 54.313 euro. A queste si accompagnano quelle investite nel campo culurale, attraverso la gestione "Toscana delle culture" e il programma del sistema museale Amiata del progetto Filiera Corta, per un spesa totale di 60.000 euro.
Tra le comunità montane, quella della zona grossetana è quella che ha commissionato più consulenze, per un totale che supera i 211.000 euro. Molto meno (130.000 euro) ha speso quella delle Colline Metallifere, che ha riservato molta attenzione alle politche forestali, cercando nella Icila srl un organismo di controllo abilitato alla certificazione congiunta dei Pefc e Fsc, ovvero le certificazioni per una gestione forestale sostenibile.
Per quanto riguarda i consorzi pubblici, infine, i totali delle spese sono di circa 300.000 euro per la Comunità di ambito territoriale per i rifiuti e di 207.000 euro per l'Agenzia per il turismo. Notevole è il costo per le consulenze che la Comunità dei rifiuti ha affrontato per la proprie attività legali: oltre 200.000 euro, che verranno versati nelle tasche della Mariani Menaldi e Associati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa