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STRADE E GABELLE

Autovelox, la sanzione non era legittima

Alfredo Faetti
<strong>FAMIGERATO </strong>l’autovelox “mascherato” sulla Senese in zona Campagnatico
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FAMIGERATO l’autovelox “mascherato” sulla Senese in zona Campagnatico

In molti se ne sono lamentati, ma solo uno scansanese che ha casa vacanza a Marina è andato fino in fondo, facendo riconoscere come irregolare l'uso dell'autovelox da parte di Campagnatico

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GROSSETO. In molti se ne sono lamentati, ma solo uno scansanese che ha casa vacanza a Marina è andato fino in fondo, facendo riconoscere come irregolare l'uso dell'autovelox da parte di Campagnatico. Il giudice di pace Roberto Ancona, infatti, ha dato ragione ad Antonio Nurchi, che aveva presentato ricorso contro una multa presa nel 2007, una sanzione subita con una procedura non conforme alla legge. Lo racconta lo stesso Nurchi.
«La multa risaliva al 31 agosto 2007, alle ore 12.37. Appena mi è arrivata mi sono mobilitato subito per il ricorso, ricordandomi che l'apparecchio era installato su una autocivetta e senza una adeguata segnalazione come prevede la legge. Attraverso una costante corrispondenza con il Comune di Campagnatico, sono riuscito ad avere la documentazione relativa all'installazione dell'autovelox di quel giorno. Così mi sono rivolto a un avvocato per procedere per vie legali e il 25 marzo 2009 il giudice mi ha dato ragione, ribadendo che la postazione per il controllo elettronico della velocità deve essere segnalata e ben visibile, come prevede la normativa».

Questa decisione del giudice di pace, però, non sembra aver cambiato di molto le cose.
«Sabato 25 luglio stavo percorrendo la strada di Campagnatico e ho visto nuovamente l'autovelox installato su un autocivetta con un vigile accanto che tentava di nascondersi per non essere visto dagli automobilisti».
Non è la prima volta che Antonio Nurchi si trova a combattere contro le amministrazioni grossetane. Anche nel 2007 aveva ricevuto una multa a Principa a mare in seguito a un parcheggio. Ma anche in quell'occasione, grazie all'impegno dello stesso Nurchi, la sanzione cadde dato che le strisce di quei posti auto non erano a state disegnate correttamente, rendendo impossibile il parcheggio delle vetture. «Dato che pago regolarmente l'Ici e gli altri contributi per la mia casa a Principina mi sono veramente stancato di essere preso in giro con queste "truffe" da parte dell'amministrazione. Il comune di Grosseto e quello di Campagnatico devono smettere di "far cassa" in questa maniera».

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