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Marijuana accanto al Morellino

Federico Lazzotti
Marijuana accanto al Morellino

A pochi passi dalle vigne da cui nasce il Morellino, tra patate, rucola e pomodori pachini un agricoltore di Scansano aveva piantato nel suo appezzamento di terreno anche una ventina di piante di canapa indiana

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SCANSANO. A pochi passi dalle vigne da cui nasce il Morellino, tra patate, rucola e pomodori pachini un agricoltore di Scansano aveva piantato nel suo appezzamento di terreno anche una ventina di piante di canapa indiana. L'uomo, 50 anni sposato, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pitigliano con l'accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. E adesso sarà costretto a restare ai domiciliari dopo la sentenza del giudice in sede di convalida.
L'irruzione dei militari di Scansano è avvenuta nella mattinata di sabato, anche se erano parecchi giorni che i carabinieri tenevano sotto d'occhio la zona di Pancole, una frazione della cittadina del Morellino a pochi chilometri dal centro storico. Proprio durante l'ennesimo servizio di osservazione i carabinieri hanno intravisto B.L. 50enne di Pancole, che di primo mattino si recava in un luogo appartato del proprio podere. E si allontanava dal capannone degli attrezzi agricoli con in mano un tubo in gomma collegato a un impianto di irrigazione.
Quando i militari hanno seguito l'agricoltore con alcuni precedenti sempre legati alla droga, hanno scoperto il suo segreto: una porzione di boscaglia attigua alla propria abitazione dove aveva allestito una piccola piantagione di marijuana. A quel punto i militari hanno aspettato fino a quando non ci fossero dubbi sulla paternità della piantagione.
Così hanno constatato che l'uomo se ne prendeva cura innaffiandole una alla volta. Trascorsi circa venti minuti, e non essendoci più dubbi sulla proprietà della piantagione i carabinieri sono intervenuti per fermare il 50enne in flagranza.
Nella piantagione i militari hanno rinvenuto circa venti piante di marijuana in piena fioritura, alte tra il metro e un due metri e mezzo, che una volta estirpate hanno raggiunto il peso complessivo di sette chili e mezzo.
La successiva perquisizione, estesa a tutto il podere, ha permesso agli uomini dell'arma di sequestrare ulteriori 15 grammi di sostanza essiccata pronta per essere consumata e anche 20 grammi di hashish, oltre ad una bilancia di precisione.
Al termine della perquisizione, l'uomo è stato accompagnato in caserma a Scansano dove è stato dichiarato in arresto per coltivazione di sostanze stupefacenti venendo successivamente trasferito nel carcere di Grosseto.
Ieri mattina il coltivatore di pomodori e marijuana è comparso davanti al giudice che dopo averlo ascoltato ha convalidato l'arresto, su richiesta della Procura della Repubblica, e disposto che l'uomo ritornasse presso il suo podere con la misura cautelare dell'obbligo di dimora.

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