Il Tirreno

Grosseto

MASSA MARITTIMA

Il cadavere è di un giovane ceco

Gabriele Baldanzi
<strong>IL POSTO.</strong> Dove il cadavere è stato ritrovato
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IL POSTO. Dove il cadavere è stato ritrovato

Potrebbe essere alla svolta decisiva il giallo del cadavere rinvenuto domenica in una radura, nei pressi delle Fonti di Bufalona. In queste ore gli inquirenti stanno esaminando uno zainetto e una coperta ritrovati in quello stesso campo

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MASSA MARITTIMA. Potrebbe essere alla svolta decisiva il giallo del cadavere rinvenuto domenica in una radura, nei pressi delle Fonti di Bufalona. In queste ore gli inquirenti stanno esaminando uno zainetto e una coperta ritrovati in quello stesso campo. I carabinieri, come già anticipato dal capitano Centobuchi, avevano deciso di presenziare, con i proprietari, ai lavori di ripulitura del terreno.
Questo nella convinzione che qualche altro elemento potesse nascondersi tra le sterpaglie e magari emergere durante le operazioni di sfalcio. E infatti ieri mattina, a una cinquantina di metri dal luogo dove il trattorista Mauro Cerri, 5 giorni fa, aveva scoperto lo scheletro, tra rovi ed erbacce alte fino a mezza vita, è comparsa una sacca. Al suo interno, documenti, qualche effetto personale, una tessera per consumare pasti in una struttura che offre ospitalità ai senzatetto.

Il cadavere, insomma, apparterrebbe ad un cittadino ceko, poco più che trentenne, sicuramente giunto a Massa Marittima a piedi (da qui le scarpe "tecniche", da camminatore), forse proprio dalla vicina strada provinciale. Nessuna conferma ufficiale su questa notizia è arrivata nella giornata di ieri dai Carabinieri, ma il problema dell'identificazione, a questo punto, può dirsi risolto. Su epoca e cause della morte invece ci sarà ancora da attendere qualche mese. Le risposte dovrà darle l'Istituto di medicina legale di Siena. «Sarei contento - ha detto Gianluca Blasi - di riuscire a dare almeno un'identità e una degna sepoltura a questo pover'uomo. Non posso dire nulla, però, su ciò che abbiamo trovato procedendo nella pulizia del campo. I carabinieri hanno raccolto tutto e una volta compiute le verifiche di rito immagino che renderanno noto il nome».

L'uomo ritrovato morto alla Bufalona - lo ricordiamo - indossava scarpe da ginnastica marca Mizuno, un orologio Omax, in auge negli anni'70, e una fedina, con impressa una sorta di croce celtica. Nello zaino i documenti e poco altro. «L'identificazione aiuterebbe indubbiamente le indagini - ha commentato ieri sera il capitano Centobuchi - ma all'oggi, ancora, non si può escludere nulla, da un improvviso malore ad un omicidio».

A Massa intanto si riavvolge il nastro. La memoria corre indietro, a 4 anni fa. Qui i clochard, gli stranieri senza fissa dimora, sono una rarità. Tutti rammentano ancora la tragica storia di Gerhard, il quarantanovenne barbone di origini austriache morto di stenti sotto l'infuriare di una bufera nell'agosto di 4 anni fa, su una panchina del centro storico. Probabilmente anche il cittadino della Repubblica Ceca ritrovato morto, mummificato, alla Bufalona, si era accampato qui per la vicinanza con le fonti, in un luogo riparato, forse solo per trascorrervi qualche giorno. Cosa è successo dopo lo dirà la medicina legale.

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