emergenza in Maremma
Famiglie in crisi, valanga di sfratti
Elisabetta Giorgi
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SOS CASA Famiglie in crisi, nel 2009 a Grosseto è record di sfratti per mancato pagamento del canone di affittoA Grosseto è boom degli sfratti per morosità. Sono 132 le famiglie che nel 2009 sono state messe alla porta perché non riuscivano a pagare pagare l'affitto in fondo al mese
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GROSSETO. A Grosseto è boom degli sfratti per morosità. Sono 132 le famiglie che nel 2009 sono state messe alla porta perché non riuscivano a pagare pagare l'affitto in fondo al mese. E alla fine dell'anno i numeri si annunciano doppi rispetto all'anno scorso. Sono quasi 1300 - invece - le famiglie che chiedono un alloggio popolare a Grosseto, quasi 2200 in tutta la provincia. È questa la fotografia della povertà che emerge dai dati del Sunia.
Secondo Giovanni Sbrilli, presidente provinciale del sindacato nazionale degli inquilini, in provincia di Grosseto mai la situazione è stata così drammatica e mai siamo scesi così in basso.
Se sul fronte dei pignoramenti e dei "proprietari di case" i numeri veri della crisi devono ancora arrivare (e probabilmente ce li dobbiamo aspettare nel 2010), al contrario - per quanto riguarda la situazione degli affitti - nel 2009 si può parlare di una vera e propria impennata di sfratti. Sfratti per morosità per l'appunto, ovvero legati all'impossibilità di arrivare in fondo al mese pagando l'affitto, e non collegati alle esigenze fisiologiche come la finita locazione o le intervenute necessità del locatore.
I numeri parlano chiaro. Nel 2008 gli sfratti emessi sono stati in tutto 176, di cui 123 per morosità, mentre quest'anno - e solo in questo semestre - hanno già raggiunto quota 171, dei quali per morosità sono ben 132. «132 in 6 mesi, contro i 123 dei 12 mesi dell'anno scorso. In questo scorcio di 2009 - dice Sbrilli - abbiamo già raggiunto e superato di qualche unità i numeri di tutto l'anno scorso. Vale a dire che il bilancio del 2009 potrebbe essere quantomeno doppio rispetto al 2008». Solo a Grosseto, inoltre, 230 famiglie vivono nell'emergenza abitativa. E «in genere - puntualizza Sbrilli - sono sempre coloro che hanno ricevuto lo sfratto per morosità e non riescono a trovare un alloggio a condizioni che possono pagare, per via di pensioni o redditi bassi».
Il capoluogo ovviamente sbaraglia tutti gli altri comuni, con numeri di proporzioni gigantesche. Solo a Grosseto 1300 famiglie hanno necessità di una casa; scendono a 220 a Follonica, a 190 a Orbetello, 108 a Monte Argentario. Comunque è dappertutto una situazione terribile. «Se le istituzioni non si mettono in testa di prendere in considerazione seria questo problema, ci troveremo nella situazione in cui le famiglie si organizzeranno per "occupare" i patrimoni pubblici e privati. La Regione dal 1998 ha stanziato 400mila euro per costruire case, e ora ha fatto un programma straordinario per 143 milioni di euro. Speriamo che anche Grosseto si risolva quanto prima il problema. L'auspicio è che le istituzioni complessivamente - parlamento, stato, regione e comuni - si mettano in testa di fare case, allo stesso modo in cui si costruiscono fogne, ponti, o strade».
Secondo Giovanni Sbrilli, presidente provinciale del sindacato nazionale degli inquilini, in provincia di Grosseto mai la situazione è stata così drammatica e mai siamo scesi così in basso.
Se sul fronte dei pignoramenti e dei "proprietari di case" i numeri veri della crisi devono ancora arrivare (e probabilmente ce li dobbiamo aspettare nel 2010), al contrario - per quanto riguarda la situazione degli affitti - nel 2009 si può parlare di una vera e propria impennata di sfratti. Sfratti per morosità per l'appunto, ovvero legati all'impossibilità di arrivare in fondo al mese pagando l'affitto, e non collegati alle esigenze fisiologiche come la finita locazione o le intervenute necessità del locatore.
I numeri parlano chiaro. Nel 2008 gli sfratti emessi sono stati in tutto 176, di cui 123 per morosità, mentre quest'anno - e solo in questo semestre - hanno già raggiunto quota 171, dei quali per morosità sono ben 132. «132 in 6 mesi, contro i 123 dei 12 mesi dell'anno scorso. In questo scorcio di 2009 - dice Sbrilli - abbiamo già raggiunto e superato di qualche unità i numeri di tutto l'anno scorso. Vale a dire che il bilancio del 2009 potrebbe essere quantomeno doppio rispetto al 2008». Solo a Grosseto, inoltre, 230 famiglie vivono nell'emergenza abitativa. E «in genere - puntualizza Sbrilli - sono sempre coloro che hanno ricevuto lo sfratto per morosità e non riescono a trovare un alloggio a condizioni che possono pagare, per via di pensioni o redditi bassi».
Il capoluogo ovviamente sbaraglia tutti gli altri comuni, con numeri di proporzioni gigantesche. Solo a Grosseto 1300 famiglie hanno necessità di una casa; scendono a 220 a Follonica, a 190 a Orbetello, 108 a Monte Argentario. Comunque è dappertutto una situazione terribile. «Se le istituzioni non si mettono in testa di prendere in considerazione seria questo problema, ci troveremo nella situazione in cui le famiglie si organizzeranno per "occupare" i patrimoni pubblici e privati. La Regione dal 1998 ha stanziato 400mila euro per costruire case, e ora ha fatto un programma straordinario per 143 milioni di euro. Speriamo che anche Grosseto si risolva quanto prima il problema. L'auspicio è che le istituzioni complessivamente - parlamento, stato, regione e comuni - si mettano in testa di fare case, allo stesso modo in cui si costruiscono fogne, ponti, o strade».
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