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Grosseto

Bikini e petti nudila nuova crociata nelle vie di Marina

Alfredo Faetti
Bikini e petti nudila nuova crociata nelle vie di Marina

Dopo la spiaggia, i bagnanti si riversano sulle strade, tra gelaterie e bazar. Alcuni di loro non si vestono; rimangono in costume e se ne vanno per la loro strada, con i corpi seminudi in esposizione

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GROSSETO. Dopo la spiaggia, i bagnanti si riversano sulle strade, tra gelaterie e bazar.
Alcuni di loro non si vestono; rimangono in costume e se ne vanno per la loro strada, con i corpi seminudi in esposizione. Questo è quello che succede normalmente in gran parte delle località balneari, Marina di Grosseto compresa. Ma c'è chi questa normalità non la sopporta più.
Il consigliere Gaetano Matano (Udc), in una lettera, esprime tutto il suo dissenso nei confronti di chi, a Marina, gira per le strade in costume da bagno.
«Occorre trovare delle regole di condivisione civica e morale - scrive il consigliere -. Purtroppo, anno dopo anno, si assiste a un fenomeno inarrestabile: sempre più gente, infatti, gira dalla mattina sino alle otto e mezzo circa in bikini e senza maglietta per le strade. Comportamento per chi osserva oramai normale».
Gaetano Matano suggerisce di adottare una normativa al fine di porre fine a questo fenomeno, secondo l'esempio di altre località balneari italiane.
«A Capri e Venezia, per esempio, è vietato girare in bikini per le strade. Scelta approvata da tutti. In questo contesto la giunta Bonifazi è carente, non interviene. Non indica quali siano le regole comportamentali da seguire. Non credo che vi sia delibera di divieto in tal senso o se questa esista non mi pare di ricordare controlli avvenuti lungo le strade di Marina».
Ma questa iniziativa non è una «crociata moralistica» (come dice Matano nella lettera), ma soltanto un invito all'Amministrazione.
«Chiediamo il decoro lungo le nostre strade. Ciò vale sia per chi si affaccia ai balconi in costume che per chi passeggia. Per questo chiediamo l'approvazione di un divieto di circolazione per le vie cittadine, escluso il viale a mare, in costume da bagno. Tale ordinanza dovrà essere distribuita non solo negli stabilimenti balneari, ma anche lungo le strade cittadine».
Dal canto suo, il sindaco Emilio Bonifazi non ritiene il fenomeno "bikini" un problema così rilevante.
«A Marina di Grosseto, in quanto località balneare, è normale vedere gente in costume da bagno».
Il sindaco quindi accetta questa normalità, ma con delle eccezioni.
«Ci sono luoghi e luoghi. Se a Marina è possibile vedere una ragazza in bikini per la strada, in piazza Dante davanti al Duomo sarà più difficile. Certo è che sta al decoro delle persone l'abbigliamento».
Il sindaco Bonifazi spiega poi che ci sono delle ordinanze nei confronti del pubblico pudore, ma non in riferimento a questo specifico argomento.
«Nel comune di Grosseto c'è un'ordinanza contro i bivaccamenti sulla strada, per esempio. Per quanto riguarda i casi estremi, cioè quando vengono commessi atti osceni in luogo pubblico, c'è il codice penale come tutela. Ma, escluse queste situazioni, non vietiamo a chi viene in vacanza nella nostra zona di stare in costume».

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