Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA

Aggredisce l'impiegataperché va in bagno mentre è in biglietteria

Alfredo Faetti
L’interno della biglietteria (sopra) non ha spazio In alto pubblico davanti allo sportello ferroviario
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L’interno della biglietteria (sopra) non ha spazio In alto pubblico davanti allo sportello ferroviario

Voleva fare una pausa regolamentata per andare al bagno, dato che il suo turno dura quasi 7 ore e che sul posto di lavoro il bagno non c'è. Ma un cliente le si è scagliato contro, insultandola. Sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma

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FOLLONICA. Voleva fare una pausa regolamentata per andare al bagno, dato che il suo turno dura quasi 7 ore e che sul posto di lavoro il bagno non c'è. Ma un cliente le si è scagliato contro, insultandola. Sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma. Il posto è la biglietteria della stazione di Follonica e lei è una dipendente delle Ferrovie che racconta la situazione in cui lavora tutti i giorni.
La biglietteria della stazione di Follonica ha una caratteristica: l'assenza dei servizi igenici. Per compensare a questa mancanza, alle dipendenti è concessa una pausa regolamentata di venti minuti nell'arco di ogni turno. Quando le lavoratrici usufruiscono di questa sosta, la biglietteria viene chiusa, dato che, ad ogni turno, c'è una sola dipendente in servizio. E questo, talvolta, crea dei malumori.
Lunedì pomeriggio alle 13 Gabriella Poggi è entrata in servizio per il turno pomeridiano. A metà pomeriggio, verso le 17.15, ha sentito l'esigenza di fare la sua pausa e quello è il momento migliore per farla, dato che dalle 17.17 alle 18 non ci sono treni di passaggio dalla stazione. La dipendente ha quindi finito di servire i clienti che erano in fila, decisa a "staccare" non appena finito. Ma si è trovata davanti a un ostacolo.
«Mentre finivo di servire le ultime persone - racconta Gabriella Poggi - si è accodato un signore. Quando è arrivato il suo turno erano le 17.20. Io gli ho spiegato la situazione, che sarei tornata alle 17.35 ma che se aveva urgenza lo avrei servito immediatamente. L'uomo però non ha accettato le mie parole e ha iniziato ad urlarmi contro e a insultarmi».
La situazione è poi degenerata, con l'uomo che ha iniziato a titrare pugni al vetro. Per riportare la calma sono dovuti intervenire i carabinieri. La donna ha comunque dichiarato che sporgerà denuncia contro il suo aggressore.
«Questo è stato il caso più ecclatante. - conclude Gabriella Poggi - Ma clienti che si lamentano ce ne sono molti. Ma non è colpa nostra. La situazione non ci consente di fare diversamente. Se non abbiamo il bagno e siamo una soltanto per ogni turno, cosa possiamo fare?»

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