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Cartelli contro vandali e degrado

Alfredo Faetti
Cartelli contro vandali e degrado

Dopo aver dato il buon esempio con le ramazzate sulle mura, il Comune continua nella campagna di sensibilizzazione nei confronti degli atti vandalici e il degrado in alcune zone della città. Da oggi saranno posizionati cinque cartelli in altrettanti punti strategici, con indicato l'importo che il Comune spende ogni anno per riparare a danneggiamenti e vandalismi.

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GROSSETO. Dopo aver dato il buon esempio con le ramazzate sulle mura, il Comune continua nella campagna di sensibilizzazione nei confronti degli atti vandalici e il degrado in alcune zone della città. Da oggi saranno posizionati cinque cartelli in altrettanti punti strategici, con indicato l'importo che il Comune spende ogni anno per riparare a danneggiamenti e vandalismi.
I cartelli ricordano che "A Grosseto ogni danno ha il proprio costo". Partendo dal baluardo della Cavallerizza, i cartelli verranno poi posti presso il Mulino a vento, la Rimembranza, il parco dell'Ombrone e quello di via Giotto.
Si tratta di una campagna volta a sensibilizzare cittadini e turisti sul senso civico e sul peso economico che la mancanza di questo comporta. Del resto, riparare un cestino spaccato o un'altalena, raccogliere immondizia di ogni tipo, così come rubare una piantina pubblica o sporcare una fontana, costa un prezzo preciso, che viene pagato dal Comune. E quindi dai grossetani.
Sono previste tre tipologie di cartelli, in ognuna delle quali viene riportata la spesa che il Comune affronta ogni anno: "Lo scarso senso civico e le azioni vandaliche pesano sulle casse pubbliche circa 250mila euro in 12 mesi".
«Una spesa che non sempre è possibile affrontare nell'immediato. - spiega il Sindaco Emilio Bonifazi - Mancanza di risorse e iter amministrativi non consentono di riparare a questi danni in tempi brevi».
Diventa chiaro che più tempo occorrerà per portare alla normalità la situazione, più si accumulerà il disagio. Nei cartelli posizionati alla Cavallerizza e al Mulino a vento viene sottolineata la spesa di oltre 50mila euro che ogni anno l'Amministrazione spende per ripulire queste zone da lattine, cartacce, bottiglie e cicche di sigarette. Alla Rimembranza e al Parco di via Giotto, invece, il cartello si rivolge soprattutto a coloro che spaccano cestini o giochi pubblici.
Il Parco del Fiume Ombrone ha un'iscrizione scritta "ad hoc", che rammenta quanto l'ente ha speso per rimediare alle ultime azioni distruttive dei "lanzichenecchi" grossetani.
«Vogliamo dare un segnale - continua il sindaco - far sapere ai cittadini quanto gravano sul bilancio di un anno gli atti di inciviltà. Ho la ferma convinzione che questi episodi debbano essere affrontati con il concorso di tutte le forze dell'ordine, le istituzioni, le scuole, le famiglie e le associazioni. Il costo dei cartelli, compresa la messa in opera, è di 350 euro. Ne sono stati fatti cinque ma se ne potrebbero aggiungere anche altri in altri luoghi del territorio comunale».
«Faccio un appello - prosegue Bonifazi - perchè i denari che spendiamo non vadano più persi. Bisogna capire che la bellezza e l'abbellimento del capoluogo sono elementi che ci fanno stare meglio, che danno decoro alla città in cui viviamo».
A questa iniziative se ne accompagna un'altra. In un compendio, infatti, verranno raccolti tutti i regolamenti, le norme e gli atti riguardanti il senso civico per poi farne un opuscolo di educazione civica che, in collaborazione con gli insegnanti, verrà dato nelle scuole.
«Queste sono tutte iniziative volte a creare un senso comune - conclude il sindaco - diffondendo spirito civico e collaborazione tra i cittadini. L'aumento demografico che ha investito Grosseto negli ultimi anni ha portato con sé anche l'aumento di questi atti. Nostra intenzione è quella di riuscire a trasmettere alla popolazione il senso della cosa pubblica di cui tutti noi facciamo parte».

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