Il Tirreno

Grosseto

Morì bruciato, 15 mesi all'amico

Federico Lazzotti
<strong>IL ROGO </strong>Lungo la provinciale delle Padule
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IL ROGO Lungo la provinciale delle Padule

Doveva essere una festa con balli e spumante. Ma la notte di San Silvestro per due amici si è invece trasformata in tragedia, con la macchina in fiamme lungo la strada provinciale del Padule e il corpo di un ragazzo di 21 anni intrappolato nel rogo

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GROSSETO. Doveva essere una festa con balli e spumante. Ma la notte di San Silvestro per due amici si è invece trasformata in tragedia, con la macchina in fiamme lungo la strada provinciale del Padule e il corpo di un ragazzo di 21 anni intrappolato nel rogo.
Quindici mesi di carcere per la tragedia di Capodanno. È questa la sentenza, la pena è stata sospesa, nei confronti di Marco Baccetti, 21 anni, accusato di omicidio colposo e lesioni. Il giovane il 31 dicembre alle 19,30 era alla guida di una Lancia Delta integrale che prima è uscita di strada scontrandosi con altre due auto e poi si è incendiata.
All'interno dell'abitacolo è rimasto imprigionato Alessandro Torresi, 21 anni, meccanico al mattino e studente al serale per diventare perito agrario. Il giovane non ha visto il nuovo anno. È morto al Misericordia qualche ora più tardi. Baccetti, assistito dall'avvocato Francesca Bella, ha patteggiato ed è stato condannato al risarcimento della famiglia Torresi, che si era costituita parte civile assistita dall'avvocato Botti.
Secondo il giudice Pietro Molino, Marco Baccetti correva troppo quella sera mentre percorreva la strada provinciale del Padule al volante della Lancia. «Velocità eccessiva e ben superiore al limite - scrive - tenendo una condotta inadeguata alla guida».
Insieme all'amico Alessandro stavano tornando verso Grosseto. Il fratello minore di Marco lo aveva chiamato quando i due ragazzi erano quasi a Principina a Mare, nel locale dove avrebbero festeggiato il nuovo anno. Il fratellino aveva avuto un incidente e Marco stava andando a vedere cosa era successo. «Vengo con te», aveva detto Alessandro.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nessuno dei due ragazzi indossava le cinture di sicurezza quando l'auto, di fronte all'aeroporto ha iniziato a scarrocciare andando «a invadere la corsia opposta per alcune decine di metri fino a scontrarsi con una Suzuki Swift che arrivava in direzione opposta».
Dopo lo scontro, per ragioni ancora tutte da chiarire, la vecchia Delta ha preso subito fuoco e - in fiamme - ha continuato la sua corsa per qualche decina di metri. Nell'incidente è rimasta coinvolta anche una terza macchina, un Audi A3 finita a sua volta contro la Swift. Marco Baccetti viene sbalzato dall'abitacolo, è salvo. Alessandro è intrappolato nella Delta e sta bruciando vivo.

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