Italia
L’aumento degli abbonamenti fa infuriare i tifosi, molti orientati a non rinnovarlo
Lo Zecchini come San Siro
Alfredo Faetti
Lo Zecchini come San Siro. E più caro del Franchi di Siena. I prezzi degli abbonamenti e i paragoni con le campagne abbonamento delle altre squadre fanno infuriare i tifosi biancorossi. Oltre ai rincari del 5-6% è stato modificato un criterio per selezionare chi ha diritto al prezzo ridotto: gli over passano dai 60 ai 65. Molti non sanno se rinnoveranno l'abbonamento.
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GROSSETO. Lo Zecchini come San Siro. E più caro del Franchi di Siena. I prezzi degli abbonamenti e i paragoni con le campagne abbonamento delle altre squadre fanno infuriare i tifosi biancorossi. Oltre ai rincari del 5-6% è stato modificato un criterio per selezionare chi ha diritto al prezzo ridotto: gli over passano dai 60 ai 65. Molti non sanno se rinnoveranno l'abbonamento.
Nonostante sia partita soltanto stamani, la campagna abbonamenti per la stagione 2009/2010 porta già con sè delle polemiche.
L'aumento dei prezzi, infatti, ha fatto infuriare molti tifosi, alcuni dei quali sono indecisi se rinnovare l'abbonamento. Nonostante non siano esosi (sono 10 euro in più per le curve, 15 per la scalinata e 30 per la tribuna), anche se confermano un trend che da anni vede gonfiare leggermente ma costantemente il costo degli abbonamenti e dei biglietti (il famoso "caro biglietti"), questi rincari hanno fatto storcere la bocca agli appasionati.
Il fattore principale di queste polemiche è il paragone con altri stadi, soprattutto con quelli di seria A. Nonostante le quattro partite di differenza che ci sono tra le due categorie (dato che la serie A è composta da 20 squadre e la serie B da 22), gli appasionati biancorossi contestano la troppa vicinanza nei prezzi tra l'abbonamento allo Zecchini e l'abbonamento ad altri stadi che ospitano ben altri palcoscenici.
Il paragone più calzante è quello con la campagna abbonamenti del Milan. Il prezzo per un abbonamento nelle rispettive curve è il solito: 180 euro. Così come molto simile è quello della Gradinata dello Zecchini con il corrispettivo (poichè entrambe sono le zone dello stadio opposte alla tribuna sopra le panchine) secondo Arancio di San Siro: 250 euro a Grosseto e 350 a Milano. In questo confronto, il dato maggiore è la parte dello stadio che sta sopra le panchine, la tribuna: allo Zecchini un abbonamento alle poltroncine rosse costa 900 euro e nella tribuna laterale 460, mentre a San Siro rimane 350 euro. Occorre precisare una cosa: la differenza tra le due strutture. Allo Zecchini la tribuna centrale è un'unica scalinata, mentre a Milano è divisa ad anelli e i 350 euro si riferiscono al secondo anello rosso, e non al primo (che costa 1.350 euro), che rimane comunque una postazione da cui la partita si vede perfettamente.
Altro paragone può essere fatto con la campagna abbonamenti del Siena. Qui la differenza di struttura è minima e pertanto non influente. Quello che risalta invece è che gli abbonamenti nei posti "popolari" (curve e gradinate) sono più economici rispetto allo Zecchini, nonostante i bianconeri giochino nel massimo campionato.
Nonostante sia partita soltanto stamani, la campagna abbonamenti per la stagione 2009/2010 porta già con sè delle polemiche.
L'aumento dei prezzi, infatti, ha fatto infuriare molti tifosi, alcuni dei quali sono indecisi se rinnovare l'abbonamento. Nonostante non siano esosi (sono 10 euro in più per le curve, 15 per la scalinata e 30 per la tribuna), anche se confermano un trend che da anni vede gonfiare leggermente ma costantemente il costo degli abbonamenti e dei biglietti (il famoso "caro biglietti"), questi rincari hanno fatto storcere la bocca agli appasionati.
Il fattore principale di queste polemiche è il paragone con altri stadi, soprattutto con quelli di seria A. Nonostante le quattro partite di differenza che ci sono tra le due categorie (dato che la serie A è composta da 20 squadre e la serie B da 22), gli appasionati biancorossi contestano la troppa vicinanza nei prezzi tra l'abbonamento allo Zecchini e l'abbonamento ad altri stadi che ospitano ben altri palcoscenici.
Il paragone più calzante è quello con la campagna abbonamenti del Milan. Il prezzo per un abbonamento nelle rispettive curve è il solito: 180 euro. Così come molto simile è quello della Gradinata dello Zecchini con il corrispettivo (poichè entrambe sono le zone dello stadio opposte alla tribuna sopra le panchine) secondo Arancio di San Siro: 250 euro a Grosseto e 350 a Milano. In questo confronto, il dato maggiore è la parte dello stadio che sta sopra le panchine, la tribuna: allo Zecchini un abbonamento alle poltroncine rosse costa 900 euro e nella tribuna laterale 460, mentre a San Siro rimane 350 euro. Occorre precisare una cosa: la differenza tra le due strutture. Allo Zecchini la tribuna centrale è un'unica scalinata, mentre a Milano è divisa ad anelli e i 350 euro si riferiscono al secondo anello rosso, e non al primo (che costa 1.350 euro), che rimane comunque una postazione da cui la partita si vede perfettamente.
Altro paragone può essere fatto con la campagna abbonamenti del Siena. Qui la differenza di struttura è minima e pertanto non influente. Quello che risalta invece è che gli abbonamenti nei posti "popolari" (curve e gradinate) sono più economici rispetto allo Zecchini, nonostante i bianconeri giochino nel massimo campionato.
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