Il Tirreno

Grosseto

CASTEDELPIANO. Tre ettari distrutti. Paura per due bombole del gas lambite dal rogo

L'incendio sfiora Casteldelpiano

Fiora Bonelli
<strong>LE FIAMME.</strong> Hanno distrutto tre ettari di bosco nel quartiere delle Ciaccine a pochi chilometri in linea d’aria dal paese. Il rogo ha sfiorato un gruppo di villette dove vivono diciotto famiglie
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LE FIAMME. Hanno distrutto tre ettari di bosco nel quartiere delle Ciaccine a pochi chilometri in linea d’aria dal paese. Il rogo ha sfiorato un gruppo di villette dove vivono diciotto famiglie

Diciotto famiglie prigioniere delle fiamme e un paese in ansia per tutto il pomeriggio. In particolare per due bombole di gpl che sono state lambite dall'incendio che si è mangiato circa tre ettari di terreno nella zona delle Ciaccine, la parte alta della montagna.

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CASTEDELPIANO. Diciotto famiglie prigioniere delle fiamme e un paese in ansia per tutto il pomeriggio. In particolare per due bombole di gpl che sono state lambite dall'incendio che si è mangiato circa tre ettari di terreno nella zona delle Ciaccine, la parte alta della montagna. Non è chiara l'origine delle fiamme ma è possibile che a innescare il rogo siano stati alcuni alberi di pino tagliati e abbandonati accanto al cassonetto davanti al numero 51 di via Montagna.
L'incendio sarebbe divampato poco dopo le 16. «Sono torata a casa poco dopo le 15,30 - racconta una signor ache vive nella zona - e non c'era traccia delle fiamme. Mezzora dopo ho sentito la mia vicina di casa che gridava: c'è il fuoco, c'è il fuco». L'incendio si è sviluppato nella zona delle Ciaccine. Lo spicchio di terreno interessato, che gli abitanti della zona giudicano di circa tre ettari, è una pineta compresa fra via di montagna, via dei 4 Cerri e la borgata della Casella alta. Una parte del paese dove sono recentemente sorte ville nuovissime e giardini curati.
Il fuoco è arrivato a lambire alcuni di questi giardini e in un caso ha incendiato un castagno secolare che ancora a tarda sera gli abitanti del luogo stavano bagnando per evitare che il calore dei tronchi anneriti potesse, di notte, provocare qualche ulteriore sorpresa.
Marco, che abita lì accanto e che per primo si è accorto del pericolo, racconta che verso le 16 e 15 ha visto delle fiamme vicino ai cassonetti della spazzatura. Dato che lì accanto c'è la pineta, e il terreno è sporco di tronchi, rami, ha temuto il peggio e subito ha avvertito i vigili del fuoco. Ma intanto il fuoco aveva subito avvolto la pineta, e le fiamme sono diventate alte favorite dalla violenza del forte vento di scirocco.
«Sentivo gridare aiuto dalla parte sottostante alla mia casa - racconta una signora - e abbiamo cominciato a essere disturbati dal fumo. Così tutti siamo usciti in fretta e furia dalle casa».
Massimiliano, che ha la casa proprio all'angolo dove si è innescato l'incendio, spiega di aver preso la moglie e i due figli piccoli e di averli accompagnati a casa della suocera. «L'incendio si è propagato velocissimamente a causa del vento ma anche a causa della sporcizia che c'è dentro la pineta», aggiunge.
«È una pineta già sfoltita per il vento di qualche mese fa, ma che non è stata ripulita. Una volta - prosegue - c'erano gli operai della Comunità Montana che tenevano pulito il bosco, ma adesso è un problema e il rischio di incendi è reale».
Intanto, dopo i Vigli del Fuoco di Arcidosso, i Carabinieri di Casteldelpiano e le Guardie Forestali, per domare le fiamme alte è stato necessario l'intervento risolutivo del Canader. Moltissimi anche i volontari che hanno fatto in modo di mettere in sicurezza le zone attorno alle case. Ma fin dopo le 19 c'erano ancora focolai che dovevano essere domati. Nessun pericolo, però, per le abitazioni, dove i proprietari sono potuti tornare. Danni soltanto per qualche angolo di giardino e per qualche pianta. L'opera di bonifica è già inziata ieir sera.

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