Il Tirreno

Grosseto

Variante al piano strutturale: l’ex assessore all’urbanistica Turbanti all’attacco del Comune

«Fanno il giochino delle tre carte»

Enrico Pizzi
<strong>VARIANTE.</strong> Sopra: Enzo Turbanti; a destra: una veduta di Grosseto  <strong>ASSESSORE.</strong> Sotto: Moreno Canuti
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VARIANTE. Sopra: Enzo Turbanti; a destra: una veduta di Grosseto ASSESSORE. Sotto: Moreno Canuti

«Un giochino delle tre carte per evitare la valutazione ambientale». Così l'ex assessore all'urbanistica del Comune di Grosseto, Enzo Turbanti, oggi assessore all' Argentario e consigliere provinciale del Pdl, bolla la proposta di variante del piano strutturale del Comune

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GROSSETO. «Un giochino delle tre carte per evitare la valutazione ambientale». Così l'ex assessore all'urbanistica del Comune di Grosseto, Enzo Turbanti, oggi assessore all' Argentario e consigliere provinciale del Pdl, bolla la proposta di variante del piano strutturale del Comune.
Una variante per aumentare la previsione di nuovi appartamenti senza intaccare nuovo territorio. Turbanti sottolinea, però, che il territorio sarà intaccato - contrariamente a quanto sostenuto dall'assessore all'urbanistica Moreno Canuti - perché con più appartamenti, anche se più piccoli, aumenterà, gioco forza, il carico urbanistico.
Come consigliere provinciale Turbanti non ha voluto aspettare che il procedimento di variante arrivasse a palazzo Aldobrandeschi, ma - dopo l'assordante silenzio dell'opposizione in consiglio comunale che aveva accompagnato la notizia - ha presentato un'interrogazione "preventiva" al presidente della Provincia, quasi per mettere in guardia l'amministrazione provinciale.
Così, Turbanti ricorda che la previsione attuale del piano strutturale «fu individuata ed imposta mediante un accordo di pianificazione Regione, Provincia, Comune» con «i tecnici della Provincia i quali vollero una riduzione da 5.050 a 4.500 (dei nuovi appartamenti, ndc) in quanto "una eccessiva crescita del capoluogo avrebbe compromesso la tendenza alla ripresa dei Comuni dell'entroterra"».
«E il numero degli alloggi era stato stabilito sul fabbisogno delle unità abitative residenziali, non sul calcolo di volumi o superfici».
Il consigliere provinciale invita la Provincia a intervenire «sul "carico urbanistico" che si andrà a maggiorare sul territorio comunale di Grosseto, evitando il giochino delle tre carte», e invita l'amministrazione a rendersi conto «che il Comune spera di "convincere" Provincia e Regione che la proposta di variante è minima ed ininfluente dal punto di vista ambientale e così si cercherà di evitare la valutazione ambientale strategica o ridurla ad una pura formalità».
Infine Turbanti dice di aspettare l'evoluzione del regolamento urbanistico e si augura di non dover «constatare che la Provincia usa un parametro diverso di pianificazione in base al colore politico delle varie amministrazioni comunali».

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