Attenzione
Se n’è accorta qualche giorno dopo la banca. L’ufficio non risarcisce, ha sporto denuncia
Banconota falsa nella pensione
Brutta esperienza alla posta per un'anziana donna di Grosseto. Come ogni mese qualche giorno fa la signora L.M. (il nome preferisce non dirlo) è andata a ritirare la sua pensione di invalidità alla posta di via Inghilterra. Presi i soldi che le spettavano se ne è tornata a casa, tranquilla che tutto fosse andato come al solito. Dopo cinque giorni però l'amara sorpresa
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GROSSETO. Brutta esperienza alla posta per un'anziana donna di Grosseto. Come ogni mese qualche giorno fa la signora L.M. (il nome preferisce non dirlo) è andata a ritirare la sua pensione di invalidità alla posta di via Inghilterra. Presi i soldi che le spettavano se ne è tornata a casa, tranquilla che tutto fosse andato come al solito. Dopo cinque giorni però l'amara sorpresa.
È andata infatti alla sede della banca Monte dei Paschi di viale Monte Rosa per fare un bonifico bancario per le spese di condominio e qui si è trovata di fronte a un inghippo inaspettato: una banconota da 100 euro di quelle ritirate alla posta risultava falsa. Subito il personale della banca ha ritirato i 100 euro della signora, spiegandole che dovevano essere trattenuti.
L'anziana, colta alla sprovvista e incredula che alle poste avessero potuto rifilarle una banconota falsa, è tornata in via Inghilterra, dove qualche giorno aveva ritirato la pensione, per raccontare l'accaduto agli impiegati e chiedere consiglio su come affrontare la questione.
La risposta che la signora si è sentita dare dalla cassiera l'ha lasciata, se possibile, ancora più incredula. «Sono tornata alla posta - racconta - e mi hanno detto che una volta varcata la soglia e uscita da lì, automaticamente il problema diventa mio, e loro non ne hanno più alcuna responsabilità».
Senza sapere più a chi rivolgersi per chiedere aiuto, L.M. è andata in questura per sporgere denuncia, ma anche qui ad aspettarla non c'erano buone notizie.
Gli agenti hanno infatti garantito la loro attivazione per una verifica sull'accaduto, ma hanno anche detto alla signora che sarà praticamente impossibile recuperare i 100 euro, ormai definitivamente persi.
Il rammarico più grande della donna a questo punto, oltre al fatto di aver perduto i suoi soldi, è il fatto che alle poste non abbiano fatto uso della macchinetta per verificare l'autenticità delle banconote, prima di consegnare nelle sue mani la pensione d'invalidità, unica fonte di sostentamento su cui può contare. «Se non si sono accorti loro che tra le banconote ce n'era una falsa, come potevo accorgermene io?», si chiede la signora.
È andata infatti alla sede della banca Monte dei Paschi di viale Monte Rosa per fare un bonifico bancario per le spese di condominio e qui si è trovata di fronte a un inghippo inaspettato: una banconota da 100 euro di quelle ritirate alla posta risultava falsa. Subito il personale della banca ha ritirato i 100 euro della signora, spiegandole che dovevano essere trattenuti.
L'anziana, colta alla sprovvista e incredula che alle poste avessero potuto rifilarle una banconota falsa, è tornata in via Inghilterra, dove qualche giorno aveva ritirato la pensione, per raccontare l'accaduto agli impiegati e chiedere consiglio su come affrontare la questione.
La risposta che la signora si è sentita dare dalla cassiera l'ha lasciata, se possibile, ancora più incredula. «Sono tornata alla posta - racconta - e mi hanno detto che una volta varcata la soglia e uscita da lì, automaticamente il problema diventa mio, e loro non ne hanno più alcuna responsabilità».
Senza sapere più a chi rivolgersi per chiedere aiuto, L.M. è andata in questura per sporgere denuncia, ma anche qui ad aspettarla non c'erano buone notizie.
Gli agenti hanno infatti garantito la loro attivazione per una verifica sull'accaduto, ma hanno anche detto alla signora che sarà praticamente impossibile recuperare i 100 euro, ormai definitivamente persi.
Il rammarico più grande della donna a questo punto, oltre al fatto di aver perduto i suoi soldi, è il fatto che alle poste non abbiano fatto uso della macchinetta per verificare l'autenticità delle banconote, prima di consegnare nelle sue mani la pensione d'invalidità, unica fonte di sostentamento su cui può contare. «Se non si sono accorti loro che tra le banconote ce n'era una falsa, come potevo accorgermene io?», si chiede la signora.
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