Sicurezza
Monte Argentario. I due sono arrivati in moto mentre l’agente stava lavorando
Mascherati e armati minacciano vigile«Non fare più multe da queste parti»
Paola Tana
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PARCHEGGI ROVENTI Auto in sosta nella zona delle Viste«Non vi azzardate più a venire da queste parti a fare multe». Questa, più o meno, la frase con la quale due individui in moto con il volto coperto da un passamontagna e in mano una bottiglia rotta hanno minacciato un vigile urbano di Monte Argentario che stava elevando una contravvenzione nei pressi delle Viste, una delle spiagge più frequentate di Porto Ercole
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PORTO ERCOLE. «Non vi azzardate più a venire da queste parti a fare multe». Questa, più o meno, la frase con la quale due individui in moto con il volto coperto da un passamontagna e in mano una bottiglia rotta hanno minacciato un vigile urbano di Monte Argentario che stava elevando una contravvenzione nei pressi delle Viste, una delle spiagge più frequentate di Porto Ercole.
Un gravissimo gesto di intimidazione di fronte al quale l'agente non si è lasciato prendere dal panico: ne è nata una mezza colluttazione e alla fine i due aggressori sono stati messi in fuga.
Un gesto compiuto in pieno giorno, verso le 13 di sabato scorso, di fronte ai bagnanti. Bagnanti che ben conoscono i problemi di viabilità e parcheggi di questa zona, prestigiosa quanto tormentata, al punto che per molti un fatto del genere, seppur deprecabile, non è giunto inaspettato.
«Prima o poi doveva scapparci la rissa», il commento più comune che veniva fatto ieri intorno al parcheggio vuoto e presidiato da vigili e carabinieri. Perché la decisione di far rispettare i divieti attraverso un numero maggiore di multe, da tempo sta creando malumore.
Gli affezionati delle Vista sostengono, insomma che il "giro di vite" stia interessando un solo punto mentre solo pochi metri più avanti le macchine vengono lasciate senza regole. «È la vergogna dell'Argentario», urlava ieri una signora inviperita. Due pesi e due misure nel giro di pochi metri?
Il sindaco Arturo Cerulli non ne fa una questione di disparità di comportamento ma sposta l'attenzione sulla necessità di tener libera la strada, anche per motivi di sicurezza.
«Abbiamo deciso quest'anno di presidiare Le Viste in modo più stretto - dice - perché eravamo arrivati al punto che da quella strada non ci si passava più. Cosa sarebbe accaduto se ad aver bisogno di transitare con la massima urgenza fosse stato un mezzo di soccorso?». Un caos, quindi, da regolamentare perché dal Don Pedro in poi, quando le macchine in sosta superano un certo numero la viabilità si blocca. Anche se, precisa il sindaco, gli agenti della polizia municipale hanno fatto una grossa opera di prevenzione. Per giorni hanno dissuaso gli automobilisti dal parcheggiare evitando di sanzionarli. Ma quando hanno capito che questo non bastava, hanno messo mano al taccuino. E la gente si è arrabbiata. Ma dall'imprecazione alla minaccia col volto coperto, ce ne passa.
«Qui siamo di fronte ad un atto molto grave - dice il sindaco - e non è escluso che nella giornata di domani (oggi, ndr) il Comune sporga denuncia contro ignoti».
Un gravissimo gesto di intimidazione di fronte al quale l'agente non si è lasciato prendere dal panico: ne è nata una mezza colluttazione e alla fine i due aggressori sono stati messi in fuga.
Un gesto compiuto in pieno giorno, verso le 13 di sabato scorso, di fronte ai bagnanti. Bagnanti che ben conoscono i problemi di viabilità e parcheggi di questa zona, prestigiosa quanto tormentata, al punto che per molti un fatto del genere, seppur deprecabile, non è giunto inaspettato.
«Prima o poi doveva scapparci la rissa», il commento più comune che veniva fatto ieri intorno al parcheggio vuoto e presidiato da vigili e carabinieri. Perché la decisione di far rispettare i divieti attraverso un numero maggiore di multe, da tempo sta creando malumore.
Gli affezionati delle Vista sostengono, insomma che il "giro di vite" stia interessando un solo punto mentre solo pochi metri più avanti le macchine vengono lasciate senza regole. «È la vergogna dell'Argentario», urlava ieri una signora inviperita. Due pesi e due misure nel giro di pochi metri?
Il sindaco Arturo Cerulli non ne fa una questione di disparità di comportamento ma sposta l'attenzione sulla necessità di tener libera la strada, anche per motivi di sicurezza.
«Abbiamo deciso quest'anno di presidiare Le Viste in modo più stretto - dice - perché eravamo arrivati al punto che da quella strada non ci si passava più. Cosa sarebbe accaduto se ad aver bisogno di transitare con la massima urgenza fosse stato un mezzo di soccorso?». Un caos, quindi, da regolamentare perché dal Don Pedro in poi, quando le macchine in sosta superano un certo numero la viabilità si blocca. Anche se, precisa il sindaco, gli agenti della polizia municipale hanno fatto una grossa opera di prevenzione. Per giorni hanno dissuaso gli automobilisti dal parcheggiare evitando di sanzionarli. Ma quando hanno capito che questo non bastava, hanno messo mano al taccuino. E la gente si è arrabbiata. Ma dall'imprecazione alla minaccia col volto coperto, ce ne passa.
«Qui siamo di fronte ad un atto molto grave - dice il sindaco - e non è escluso che nella giornata di domani (oggi, ndr) il Comune sporga denuncia contro ignoti».
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