Il dolore
GROSSETO
"Non vado con gli africani", e lui la violenta
La vittima è una prostituta nigeriana. Il violentatore senegalese condannato a 5 anni e sei mesi
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Un giovane di 21 anni originario del Senegal e domiciliato a Piombino (Livorno) è stato condannato dal giudice del tribunale di Grosseto a cinque anni e sei mesi per aver violentato una prostituta. Il giovane, Mor Kare, era imputato di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e rapina.
I fatti risalgono al 17 gennaio scorso, quando, intorno alle 13.30, Kare si era fermato in una piazzola vicino a Punta Ala (Grosseto) per chiedere una prestazione sessuale a una nigeriana di 33 anni che stava aspettando clienti. Lei però ha rifiutato, spiegando che preferiva non avere rapporti con gli africani. Lui ha finto di allontanarsi e poi l'ha aggredita, bloccandola a terra. Quando una seconda prostituta che frequentava la stessa zona è arrivata, prendendo il cellulare per chiamare i carabinieri, l'aggressore ha rubato 30 euro alla vittima ed è fuggito.
Proprio la vittima, però, è riuscita a prendere il numero della targa del ciclomotore che ha poi comunicato ai carabinieri. Il giovane è stato così rintracciato e arrestato. Il giudice ha anche disposto un risarcimento di 20 mila euro per i danni subiti dalla vittima, più 1.600 di spese legali.
I fatti risalgono al 17 gennaio scorso, quando, intorno alle 13.30, Kare si era fermato in una piazzola vicino a Punta Ala (Grosseto) per chiedere una prestazione sessuale a una nigeriana di 33 anni che stava aspettando clienti. Lei però ha rifiutato, spiegando che preferiva non avere rapporti con gli africani. Lui ha finto di allontanarsi e poi l'ha aggredita, bloccandola a terra. Quando una seconda prostituta che frequentava la stessa zona è arrivata, prendendo il cellulare per chiamare i carabinieri, l'aggressore ha rubato 30 euro alla vittima ed è fuggito.
Proprio la vittima, però, è riuscita a prendere il numero della targa del ciclomotore che ha poi comunicato ai carabinieri. Il giovane è stato così rintracciato e arrestato. Il giudice ha anche disposto un risarcimento di 20 mila euro per i danni subiti dalla vittima, più 1.600 di spese legali.
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