Gioco
La figlia scopre quattro proiettili da cannone. In garage pure un lanciarazzi
Muore il collezionista di armiSotto al letto spunta un arsenale
Federico Lazzotti
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IL GARAGE. Dove è stato ritrovato il lanciarazziUn arsenale nascosto sotto al letto. È quello che hanno trovato i carabinieri a casa di un collezionista di armi deceduto il 13 maggio scorso a soli 54 anni. Si tratta di quattro proiettili da cannone di diverso calibro che risalgono molto probabilmente alla seconda guerra mondiale.
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ROCCASTRADA. Un arsenale nascosto sotto al letto. È quello che hanno trovato i carabinieri a casa di un collezionista di armi deceduto il 13 maggio scorso a soli 54 anni. Si tratta di quattro proiettili da cannone di diverso calibro che risalgono molto probabilmente alla seconda guerra mondiale.
Già venerdì scorso nel garage dello stesso edificio, al numero 37 di via Nazionale, a Roccastrada, il nuovo inquilino aveva trovato un lanciarazzi nascosto dentro a un pozzo e aveva avvisato i carabinieri. Il fondo era stato sequestrato in attesa della bonifica da parte degli artificieri. E davanti all'ingresso, oltre ai i sigilli, i militari avevano affisso un cartello che vietava di parcheggiare nelle vicinanze perché nella cantina c'era «un ordigno bellico».
È stata la figlia del proprietario della palazzina, lunedì scorso, a scoprire il resto della collezione bellica che il padre aveva accumulato negli ultimi anni probabilmente in mercatini o da alcuni conoscenti. La donna stava probabilmente rassettando la camera da letto del padre quando guardando sotto al letto ha scoperto i quattro proiettili di diverso calibro e di una lunghezza che variava tra i venti centimetri e il mezzo metro.
«Tutto materiale antiquato - spiegano i carabinieri - che difficilmente sarebbe potuto esplodere se non in situazioni particolari come un incendio». Fatto sta che tutto questo residuo bellico non poteva essere tenuto in casa né tantomeno sotto al letto anche perché doveva essere almeno denunciato dal proprietario.
Dagli accertamenti eseguiti negli ultimi giorni, i carabinieri hanno potuto verificare che Corrado Bartolini, classe' 55 aveva però denunciato qualche hanno fa il possesso di due pistole a tamburo, sempre risalenti alla seconda guerra mondiale. Due pezzi che completavano la sua collezione personale di armi della seconda guerra mondiale.
Ieri mattina a Roccastrsda sono arrivati gli artificieri del Genio che si sono occupati di bonificare tutta la zona, in particolare il pozzo all'interno del garage dove era stato ritrovato il lanciarazzi la settimana scorsa. Al termine dell'operazione la cantina è stata restituita all'inquilino che aveva dato l'allarme. I quattro proiettili da cannone sono stati invece sequestrati dai militari. Saranno distrutti nei prossimi giorni a spese del ministero dell'Interno che, vista la prematura scomparsa del proprietario verso il quale lo Stato non potrà rivalersi.
Già venerdì scorso nel garage dello stesso edificio, al numero 37 di via Nazionale, a Roccastrada, il nuovo inquilino aveva trovato un lanciarazzi nascosto dentro a un pozzo e aveva avvisato i carabinieri. Il fondo era stato sequestrato in attesa della bonifica da parte degli artificieri. E davanti all'ingresso, oltre ai i sigilli, i militari avevano affisso un cartello che vietava di parcheggiare nelle vicinanze perché nella cantina c'era «un ordigno bellico».
È stata la figlia del proprietario della palazzina, lunedì scorso, a scoprire il resto della collezione bellica che il padre aveva accumulato negli ultimi anni probabilmente in mercatini o da alcuni conoscenti. La donna stava probabilmente rassettando la camera da letto del padre quando guardando sotto al letto ha scoperto i quattro proiettili di diverso calibro e di una lunghezza che variava tra i venti centimetri e il mezzo metro.
«Tutto materiale antiquato - spiegano i carabinieri - che difficilmente sarebbe potuto esplodere se non in situazioni particolari come un incendio». Fatto sta che tutto questo residuo bellico non poteva essere tenuto in casa né tantomeno sotto al letto anche perché doveva essere almeno denunciato dal proprietario.
Dagli accertamenti eseguiti negli ultimi giorni, i carabinieri hanno potuto verificare che Corrado Bartolini, classe' 55 aveva però denunciato qualche hanno fa il possesso di due pistole a tamburo, sempre risalenti alla seconda guerra mondiale. Due pezzi che completavano la sua collezione personale di armi della seconda guerra mondiale.
Ieri mattina a Roccastrsda sono arrivati gli artificieri del Genio che si sono occupati di bonificare tutta la zona, in particolare il pozzo all'interno del garage dove era stato ritrovato il lanciarazzi la settimana scorsa. Al termine dell'operazione la cantina è stata restituita all'inquilino che aveva dato l'allarme. I quattro proiettili da cannone sono stati invece sequestrati dai militari. Saranno distrutti nei prossimi giorni a spese del ministero dell'Interno che, vista la prematura scomparsa del proprietario verso il quale lo Stato non potrà rivalersi.
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