Proteste
I residenti di via Messico sono esasperati: «Siamo al buio da un anno»
Nel quartiere con luce a intermittenza
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ASSESSORE Maurizio FrosoliniTutto a posto per abitare il quartiere, ma solo fino al tramonto. Perché quando la luce naturale se ne va, la strada piomba nel buio e per gli abitanti inizia il coprifuoco.
L'ultima segnalazione di disagio per i ritardi nella realizzazione delle opere di urbanizzazione è di appena qualche giorno fa e arriva da via Messico, nuovo quartiere appena sorto a lato della Senese
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GROSSETO. Tutto a posto per abitare il quartiere, ma solo fino al tramonto. Perché quando la luce naturale se ne va, la strada piomba nel buio e per gli abitanti inizia il coprifuoco.
L'ultima segnalazione di disagio per i ritardi nella realizzazione delle opere di urbanizzazione è di appena qualche giorno fa e arriva da via Messico, nuovo quartiere appena sorto a lato della Senese.
Qui settanta famiglie sono al buio da oltre un anno perché i lampioni sulle strade funzionano una notte sì e parecchi mesi no, e in più non hanno l'acqua per annaffiare i giardini perché manca l'allaccio al pozzo.
Già ad aprile la protesta arrivò sulla stampa e l'indomani i lampioni si illuminarono. Ma non durò a lungo e da ormai un mese in via Messico è di nuovo buio pesto, una situazione che provoca grosso pericolo anche per chi guida come denuncia, al colmo della rabbia, Cristina Valentini che abita qui. La zona, infatti, è vicina all'ospedale e alla caserma del Savoia Cavalleria ed è molto trafficata.
«In via Messico l'impianto di illuminazione è difettoso - spiega l'assessore Frosolini - e finché la ditta costruttrice (la Piccionetti Costruzioni srl, ndr) non lo sistemerà, il Comune non potrà fare il collaudo e prendere in consegna l'opera».
In altre parole, si chiama "illuminazione pubblica" ma finché non supera il collaudo, inutile protestare agli uffici di viale Sonnino. Anzi. In casi come questo la legge prevede che venga revocata l'abitabilità. «Ma, certo, - spiega Frosolini - l'amministrazione non può accanirsi con i cittadini per le inadempienze delle ditte».
Non resta dunque che consolarsi con la prospettiva che, in futuro, le nuove norme adottate dalla città di Grosseto eviteranno questi disagi. F.F.
L'ultima segnalazione di disagio per i ritardi nella realizzazione delle opere di urbanizzazione è di appena qualche giorno fa e arriva da via Messico, nuovo quartiere appena sorto a lato della Senese.
Qui settanta famiglie sono al buio da oltre un anno perché i lampioni sulle strade funzionano una notte sì e parecchi mesi no, e in più non hanno l'acqua per annaffiare i giardini perché manca l'allaccio al pozzo.
Già ad aprile la protesta arrivò sulla stampa e l'indomani i lampioni si illuminarono. Ma non durò a lungo e da ormai un mese in via Messico è di nuovo buio pesto, una situazione che provoca grosso pericolo anche per chi guida come denuncia, al colmo della rabbia, Cristina Valentini che abita qui. La zona, infatti, è vicina all'ospedale e alla caserma del Savoia Cavalleria ed è molto trafficata.
«In via Messico l'impianto di illuminazione è difettoso - spiega l'assessore Frosolini - e finché la ditta costruttrice (la Piccionetti Costruzioni srl, ndr) non lo sistemerà, il Comune non potrà fare il collaudo e prendere in consegna l'opera».
In altre parole, si chiama "illuminazione pubblica" ma finché non supera il collaudo, inutile protestare agli uffici di viale Sonnino. Anzi. In casi come questo la legge prevede che venga revocata l'abitabilità. «Ma, certo, - spiega Frosolini - l'amministrazione non può accanirsi con i cittadini per le inadempienze delle ditte».
Non resta dunque che consolarsi con la prospettiva che, in futuro, le nuove norme adottate dalla città di Grosseto eviteranno questi disagi. F.F.
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