Il dolore
Consegnati ai rioni i 4 guzzi
Renzo Wongher
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SUGLI SCIVOLI. I nuovi guzzi prima della consegnaIl Maestrale alla Pilarella, il libeccio al Valle, il Grecale alla Croce, lo Scirocco alla Fortezza. Il Palio Marinaro dell'Argentario è entrato nel vivo. Ieri sono stati sorteggiati e quindi assegnati ai quattro rioni di Porto S. Stefano, i guzzi con i quali gli equipaggi, il 15 agosto prossimo, si disputeranno nello Stadio di Turchese il 68º stendardo
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PORTO S. STEFANO. Il Maestrale alla Pilarella, il libeccio al Valle, il Grecale alla Croce, lo Scirocco alla Fortezza. Il Palio Marinaro dell'Argentario è entrato nel vivo. Ieri sono stati sorteggiati e quindi assegnati ai quattro rioni di Porto S. Stefano, i guzzi con i quali gli equipaggi, il 15 agosto prossimo, si disputeranno nello Stadio di Turchese il 68º stendardo. Prima dell'estrazione che ha abbinato i guzzi ai rioni, è stata consegnata ai capitani delle contrade, al direttore tecnico del Palio, al presidente della commissione giudici di gara della Federazione Italiana Canottaggio a sedile fisso, Antonio Taroni, una copia del nuovo statuto del palio approvato nello scorso mese di marzo dal consiglio comunale. Da oggi gli armi di Croce, Fortezza, Pilarella e Valle, che, finora, si sono allenati sui guzzi di proprietà dei rioni, remeranno sui battelli ufficiali che ieri erano in bella mostra, lucidi e affilati, sullo scivolo allestito davanti al Municipio.
Ha assistito al sorteggio un grande folla di contradaioli. Quindi si è formato un corteo che, accompagnato dalla banda musicale. Baffigi, ha sfilato lungo il corso Umberto fino alla Piazzetta dei Rioni dove erano presenti le autorità locali. Dopo l'estrazione, i battelli sono stati benedetti dal viceparroco, Don Gino e, quindi, consegnati agli equipaggi.
Ha assistito al sorteggio un grande folla di contradaioli. Quindi si è formato un corteo che, accompagnato dalla banda musicale. Baffigi, ha sfilato lungo il corso Umberto fino alla Piazzetta dei Rioni dove erano presenti le autorità locali. Dopo l'estrazione, i battelli sono stati benedetti dal viceparroco, Don Gino e, quindi, consegnati agli equipaggi.
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