Il Tirreno

Grosseto

Un impianto solare alle Strillaie

Elisabetta Giorgi
<strong>L’IMPIANTO </strong>Sorgerà alle Strillaie
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L’IMPIANTO Sorgerà alle Strillaie

«Sarà uno dei parchi più grandi d'Italia: praticamente un "Cicalino 2"». L'accostamento è ardito, ma a questo pensa il Comune per realizzare alle Strillaie un parco fotovoltaico di dimensioni enormi, e paragonabile in tutto e per tutto (anzi, addirittura superiore) al parco già realizzato a Roccastrada

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GROSSETO. «Sarà uno dei parchi più grandi d'Italia: praticamente un "Cicalino 2"». L'accostamento è ardito, ma a questo pensa il Comune per realizzare alle Strillaie un parco fotovoltaico di dimensioni enormi, e paragonabile in tutto e per tutto (anzi, addirittura superiore) al parco già realizzato a Roccastrada. Il mega impianto di energia pulita sorgerà alle Strillaie.
Sarà dove già è prevista una bonifica accanto al terreno in cui sorgerà l'impianto di produzione del Cdr. Ma la bonifica delle Strillaie ha un costo altissimo. Perciò la filosofia non è solo quella di produrre energia alternativa e "rinnovare" un'area degradata, ma anche quella di trarre dal fotovoltaico guadagni per finanziare la bonifica. «E' un progetto ambizioso - spiega l'assessore all'ambiente Giuseppe Monaci - ipotizzato per ricavare le risorse necessarie al risanamento del sito delle Strillaie, del quale si parla sempre per cose negative. Ora invece vogliamo parlarne in termini positivi, legati a una bonifica che dobbiamo fare per forza ma che costerà decine di milioni». Il mega campo fotovoltaico - in un primo momento - dovrebbe sorgere non nel sito da bonificare ma accanto. Proprio da qui l'attivazione di un primo impianto dovrebbe consentire di reperire le risorse. Una volta bonificato il sito, «si tratta di realizzare un campo fotovoltaico anche in questo secondo sito». A disposizione del Comune sono più di 40 ettari (nel campo esterno) e altri 60 nel sito da bonificare, per un totale di 100 ettari che non saranno completamente occupati dal fotovoltaico, ma in grande parte sì. «L'esperienza del Cicalino - dice infatti Monaci - è un'esperienza importante ma sarà molto inferiore a questa, che, se tutto va bene, si collocherà tra le esperienze più importanti d'Italia». Ci sarà un bando legato all'approvazione del regolamento urbanistico ma potrebbe già essere emesso ad inizio del 2010.
Anche i privati. Intanto, sul fronte delle rinnovabili si sta muovendo il "privato", con progetti ambiziosi che puntano sull'energia pulita, pur scontrandosi con la burocrazia. E' in attesa degli ultimi permessi, per esempio, un grande progetto alle porte della città: «una centrale a biomasse - spiega Monaci - che sarà realizzata nella tenuta san Lorenzo» di proprietà dell'imprenditore pratese Becagli. L'investimento sarà di 4 milioni e mezzo e produrrà 1 megawatt di energia.

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