Sicurezza
Più case nel futuro di Grosseto
Enrico Pizzi
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PIÙ ABITAZIONI nel futuro di GrossetoCresce il numero di alloggi previsti ma ne diminuisce la metratura. Eliminata una serie di destinazioni troppo "puntuali"
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GROSSETO. A conti fatti potrebbero essere oltre un migliaio in più dei 4.500 attuali i nuovi appartamenti previsti dal piano strutturale del Comune di Grosseto. Mentre sarebbero sostanzialmente azzerate - e rinviate al regolamento urbanistico - tutte le previsioni puntuali già definite dal piano stesso.
Sono queste le novità principali contenute in una variante al piano strutturale, finalizzata ad adeguare lo strumento urbanistico alla legge regionale, il cui procedimento è stato avviato dalla qiunta comunale di Grosseto la settimana scorsa.
Con questo provvedimento la giunta mira innanzitutto a riportare nei suoi confini il piano strutturale, troppo puntuale nelle sue previsioni, talvolta definite anche nei particolari. Insomma, un strumento che dovrebbe essere di pianificazione generale e che invece, in alcuni casi, arriva a stabilire con precisione cosa dovrà essere costruito in determinate aree.
«Le previsioni più puntuali - dice l'assessore all'urbanistica, Moreno Canuti - sono materia da regolamento urbanistico, che è in fase di elaborazione, mentre il piano strutturale dovrebbe contenere solo indicazioni strategiche sulla destinazione di un determinato territorio». Così il Comune ha pensato a una variante che non azzera il piano strutturale, perché sarebbe stato necessario ripartire da capo, ma riduce fortemente la portata prescrittiva di molte sue previsioni a semplici indicazioni strategiche.
La conseguenza è che se qualcuno, sulla base del piano strutturale, si fosse convinto di avere maturato una sorta di diritto ad avere volumetrie residenziali o alberghi o altro su un proprio terreno, dovrà ricredersi e aspettare il regolamento urbanistico per sapere dove, realmente, quelle previsioni saranno localizzate.
Altra questione che la variante affronta è quella della quantità di nuove unità abitative previste dal piano strutturale. Oggi sono 4.500, ma l'assessore Canuti ha già da tempo rilevato che la città è cresciuta ben oltre le previsioni del piano e dunque anche il fabbisogno di nuovi appartamenti è, verosimilmente, cresciuto. L'amministrazione comunale non è intenzionata, però, a modificare in modo sostanziale il piano strutturale e così si limiterà ad adeguarlo alla legge regionale prevedendo non più il numero di appartamenti, ma i metri quadrati che potranno essere costruiti.
Attualmente il piano prevede 4.500 nuovi appartamenti di 100 metri quadrati ciascuno. In tutto, dunque, prevede la realizzazione di 450 mila metri quadrati ad uso abitativo. La variante si limiterà a sostituire il numero di nuovi alloggi con la superficie realizzabile, ma ridurrà la dimensione media di ciascun appartamento da 100 a 80 metri quadrati.
Il risultato, di fatto, sarà quello di avere circa 1.150 appartamenti in più «senza però - dice Canuti - consumare più suolo di quello che già era previsto».
Sono queste le novità principali contenute in una variante al piano strutturale, finalizzata ad adeguare lo strumento urbanistico alla legge regionale, il cui procedimento è stato avviato dalla qiunta comunale di Grosseto la settimana scorsa.
Con questo provvedimento la giunta mira innanzitutto a riportare nei suoi confini il piano strutturale, troppo puntuale nelle sue previsioni, talvolta definite anche nei particolari. Insomma, un strumento che dovrebbe essere di pianificazione generale e che invece, in alcuni casi, arriva a stabilire con precisione cosa dovrà essere costruito in determinate aree.
«Le previsioni più puntuali - dice l'assessore all'urbanistica, Moreno Canuti - sono materia da regolamento urbanistico, che è in fase di elaborazione, mentre il piano strutturale dovrebbe contenere solo indicazioni strategiche sulla destinazione di un determinato territorio». Così il Comune ha pensato a una variante che non azzera il piano strutturale, perché sarebbe stato necessario ripartire da capo, ma riduce fortemente la portata prescrittiva di molte sue previsioni a semplici indicazioni strategiche.
La conseguenza è che se qualcuno, sulla base del piano strutturale, si fosse convinto di avere maturato una sorta di diritto ad avere volumetrie residenziali o alberghi o altro su un proprio terreno, dovrà ricredersi e aspettare il regolamento urbanistico per sapere dove, realmente, quelle previsioni saranno localizzate.
Altra questione che la variante affronta è quella della quantità di nuove unità abitative previste dal piano strutturale. Oggi sono 4.500, ma l'assessore Canuti ha già da tempo rilevato che la città è cresciuta ben oltre le previsioni del piano e dunque anche il fabbisogno di nuovi appartamenti è, verosimilmente, cresciuto. L'amministrazione comunale non è intenzionata, però, a modificare in modo sostanziale il piano strutturale e così si limiterà ad adeguarlo alla legge regionale prevedendo non più il numero di appartamenti, ma i metri quadrati che potranno essere costruiti.
Attualmente il piano prevede 4.500 nuovi appartamenti di 100 metri quadrati ciascuno. In tutto, dunque, prevede la realizzazione di 450 mila metri quadrati ad uso abitativo. La variante si limiterà a sostituire il numero di nuovi alloggi con la superficie realizzabile, ma ridurrà la dimensione media di ciascun appartamento da 100 a 80 metri quadrati.
Il risultato, di fatto, sarà quello di avere circa 1.150 appartamenti in più «senza però - dice Canuti - consumare più suolo di quello che già era previsto».
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