Finanza
Gli agricoltori volontari della Coldiretti diffondono un decalogo per prevenire gli incendi
Dieci regole per evitare il fuoco
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FUOCO. L’elicottero durante un incendio di un boscoArriva il decalogo salva boschi degli agricoltori volontari, impegnati nella prevenzione antincendio. L'obiettivo è collaborare alla tutela delle pinete e di tutto il patrimonio boschivo del territorio. L'iniziativa nasce da Coldiretti, nell'ambito del progetto "Non scherzate col fuoco"
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GROSSETO. Arriva il decalogo salva boschi degli agricoltori volontari, impegnati nella prevenzione antincendio. L'obiettivo è collaborare alla tutela delle pinete e di tutto il patrimonio boschivo del territorio. L'iniziativa nasce da Coldiretti, nell'ambito del progetto "Non scherzate col fuoco".
Si tratta di una campagna di monitoraggio, prevenzione e informazione sugli incendi boschivi, organizzata in collaborazione con Legambiente e con la Protezione Civile.
Una campagna particolarmente utile in questi mesi estivi durante i quali la siccità, e magari qualche gesto sciagurato di persone poco attente o distratte, e in ultima analisi anche un piromane, possono in un attimo innescare il fuoco.
Le regole. La prima regola per evitare l'innesco di un incendio è quella - ricorda Coldiretti - di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boschive, ma anche in quelle coltivate, o nelle vicinanze di esse.
Nelle aree attrezzate, dove è consentito accendere fuochi, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che la fiamma sia spenta, ma anche che le braci siano fredde. Soprattutto nelle campagne - precisa Coldiretti - non si devono in nessun caso gettare mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta catalitica della vettura non sia a contatto con erba secca. Inoltre è opportuno - oltre che civile - non abbandonare mai rifiuti o immondizie nei boschi, e in particolare, è necessario evitare l'abbandono di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente.
Cosa fare. Nel caso in cui venga avvistato un incendio - consiglia Coldiretti - non si deve agire in prima persona, ma, mantenendosi sempre a favore di vento (quindi con il vento che spinge il fuoco nella direzione opposta alla nostra), informare tempestivamente le autorità responsabili. Come il Corpo forestale dello Stato (telefono:1515) o i vigili del fuoco (115).
Dal momento che - conclude Coldiretti - un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi, favoriti dallo stato di abbandono di molte aree boschive, o di macchia mediterranea.
Decisivo è il tempo. La telefonata va fatta quanto prima: la velocità è fondamentale per impedire alle fiamme di propagarsi e, eventualmente, anche per rintracciare l'eventuale piromane.
Si tratta di una campagna di monitoraggio, prevenzione e informazione sugli incendi boschivi, organizzata in collaborazione con Legambiente e con la Protezione Civile.
Una campagna particolarmente utile in questi mesi estivi durante i quali la siccità, e magari qualche gesto sciagurato di persone poco attente o distratte, e in ultima analisi anche un piromane, possono in un attimo innescare il fuoco.
Le regole. La prima regola per evitare l'innesco di un incendio è quella - ricorda Coldiretti - di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boschive, ma anche in quelle coltivate, o nelle vicinanze di esse.
Nelle aree attrezzate, dove è consentito accendere fuochi, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che la fiamma sia spenta, ma anche che le braci siano fredde. Soprattutto nelle campagne - precisa Coldiretti - non si devono in nessun caso gettare mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta catalitica della vettura non sia a contatto con erba secca. Inoltre è opportuno - oltre che civile - non abbandonare mai rifiuti o immondizie nei boschi, e in particolare, è necessario evitare l'abbandono di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente.
Cosa fare. Nel caso in cui venga avvistato un incendio - consiglia Coldiretti - non si deve agire in prima persona, ma, mantenendosi sempre a favore di vento (quindi con il vento che spinge il fuoco nella direzione opposta alla nostra), informare tempestivamente le autorità responsabili. Come il Corpo forestale dello Stato (telefono:1515) o i vigili del fuoco (115).
Dal momento che - conclude Coldiretti - un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi, favoriti dallo stato di abbandono di molte aree boschive, o di macchia mediterranea.
Decisivo è il tempo. La telefonata va fatta quanto prima: la velocità è fondamentale per impedire alle fiamme di propagarsi e, eventualmente, anche per rintracciare l'eventuale piromane.
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