Sicurezza
In tribunale mezza rivoluzione
Pierluigi Sposato
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Il Tribunale e il presidente Michele SfrecolaMammone sarà pm a Oristano Nuovo giudice del lavoro da settembre Puliatti presidente della sezione penale
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GROSSETO. L'autunno porterà una piccola rivoluzione negli uffici giudiziari grossetani. Specialmente in Tribunale. Trasferimenti, promozioni, nuovi arrivi, cambi di funzioni, nomine del Cms da ratificare. Un quadro che non penalizzerà comunque dal punto di vista numerico la compagine dei magistrati in servizio in piazza Albegna-Fabbrini. Anzi, i giudici passeranno dai 15 attuali ai 16 della situazione a regime. Vediamo il dettaglio.
Michele Sfrecola. Il presidente del Tribunale e attuale presidente della sezione penale ha completato nell'aprile scorso i suoi 8 anni di permanenza con compiti apicali (iniziati con il decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 2001). Svolge però ancora le funzioni di responsabile della realtà giudiziaria grossetana (e da due anni tiene udienza penale in forma monocratica due volte a settimana) in attesa che la commissione del Cms nonimi il nuovo presidente perché è il più anziano in servizio: è entrato in magistratura nell'aprile 1967, qualche mese prima di un altro magistrato che lavora a Grosseto con tanti anni di carriera, Michele Addimandi.
Michele Addimandi. Giudice penale, ex pretore dirigente, già presidente di sezione, ha fatto richiesta per diventare presidente del Tribunale. Sulla questa strada ha trovato il dottor Gaetano Dragotto, attuale procuratore generale di Ancona, che ha fatto istanza anche per diventare Avvocato generale della Repubblica a Roma. Dragotto era rimasto tre anni a Grosseto da presidente del Tribunale, prendendo il servizio il 16 agosto 1989. Il suo nome è salito recentemente alle cronache per il blog nel quale aveva criticato le sentenze di colleghi: questo sarebbe il motivo ufficioso della sua mancata conferma alla Pg di Ancona. E Dragotto ha annunciato le dimissioni.
Enzo La Gamba. È un altro dei veterani di piazza Fabbrini. Una carriera in prima linea a Torino negli anni di piombo, poi la presidenza della sezione penale del Tribunale di Grosseto. Da due anni è alla sezione civile.
Giovanni Puliatti. Il giudice che ha presieduto la Corte di assise del processo Innocenti e che tiene udienza due volte alla settimana è "in pectore" il nuovo presidente della sezione penale. Manca solo l'ufficialità.
Sergio Compagnucci. È il giudice della sezione distaccata di Orbetello. Rimarrà in quella sede anche nel prossimo futuro.
Armando Mammone. Lascerà presto la Maremma, dove era giunto dieci anni fa da pretore; successivamente era diventato giudice delle indagini preliminari e dell'udienza preliminare, ruolo che ricopre tutt'ora. È prossimo a compiere dieci anni di servizio nella stessa sede e il Csm ha deliberato su sua richiesta il suo trasferimento a Oristano. Non più da giudice, questa è una novità significativa, ma da pubblico ministero. I mesi trascorsi a Parma (si occupò tra l'altro delle prime fasi del crac Parmalat e dell'omicidio di un bambino) in applicazione extradistrettuale hanno di fatto fatto slittare il compimento dei suoi dieci anni nella stessa sede. Arriverà un altro giudice che sarà destinato all'ufficio.
Marco Mezzaluna. Nelle prossime settimane terminerà la sua partecipazione alla commissione di esami da magistrato che lo ha tenuto lontano dalla Maremma per quasi due anni. Ha già comunque assunto nuovamente i compiti di gip/gup.
Pietro Molino. L'attuale coordinatore dell'ufficio gip-gup era arrivato in Maremma nel giugno 1998, dalla Pretura di Paola, anche lui da pretore. Era con Puliatti (da relatore) nella corte che ha giudicato Innocenti. Ma in passato aveva giudicato da pretore decine di casi relativi alla legge Mosca.
Cesare Ottati. Lascerà la sezione lavoro. A settembre arriverà, nominata dal Csm, la dottoressa Antonella Casoli, che sta svolgendo il tirocinio mirato a Roma. Possibile che il dottor Ottati venga destinato al civile.
Daniela Gaetano. Si occupa del fallimentare, dove rimarrà nel prossimo futuro.
Vincenzo Pedone. L'ex sostituto procuratore è giudice alla sezione civile. È delegato a presiedere il collegio civile. È confermato.
Giulia Conte. Confermata anche lei al civile.
Michele Sfrecola. Il presidente del Tribunale e attuale presidente della sezione penale ha completato nell'aprile scorso i suoi 8 anni di permanenza con compiti apicali (iniziati con il decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 2001). Svolge però ancora le funzioni di responsabile della realtà giudiziaria grossetana (e da due anni tiene udienza penale in forma monocratica due volte a settimana) in attesa che la commissione del Cms nonimi il nuovo presidente perché è il più anziano in servizio: è entrato in magistratura nell'aprile 1967, qualche mese prima di un altro magistrato che lavora a Grosseto con tanti anni di carriera, Michele Addimandi.
Michele Addimandi. Giudice penale, ex pretore dirigente, già presidente di sezione, ha fatto richiesta per diventare presidente del Tribunale. Sulla questa strada ha trovato il dottor Gaetano Dragotto, attuale procuratore generale di Ancona, che ha fatto istanza anche per diventare Avvocato generale della Repubblica a Roma. Dragotto era rimasto tre anni a Grosseto da presidente del Tribunale, prendendo il servizio il 16 agosto 1989. Il suo nome è salito recentemente alle cronache per il blog nel quale aveva criticato le sentenze di colleghi: questo sarebbe il motivo ufficioso della sua mancata conferma alla Pg di Ancona. E Dragotto ha annunciato le dimissioni.
Enzo La Gamba. È un altro dei veterani di piazza Fabbrini. Una carriera in prima linea a Torino negli anni di piombo, poi la presidenza della sezione penale del Tribunale di Grosseto. Da due anni è alla sezione civile.
Giovanni Puliatti. Il giudice che ha presieduto la Corte di assise del processo Innocenti e che tiene udienza due volte alla settimana è "in pectore" il nuovo presidente della sezione penale. Manca solo l'ufficialità.
Sergio Compagnucci. È il giudice della sezione distaccata di Orbetello. Rimarrà in quella sede anche nel prossimo futuro.
Armando Mammone. Lascerà presto la Maremma, dove era giunto dieci anni fa da pretore; successivamente era diventato giudice delle indagini preliminari e dell'udienza preliminare, ruolo che ricopre tutt'ora. È prossimo a compiere dieci anni di servizio nella stessa sede e il Csm ha deliberato su sua richiesta il suo trasferimento a Oristano. Non più da giudice, questa è una novità significativa, ma da pubblico ministero. I mesi trascorsi a Parma (si occupò tra l'altro delle prime fasi del crac Parmalat e dell'omicidio di un bambino) in applicazione extradistrettuale hanno di fatto fatto slittare il compimento dei suoi dieci anni nella stessa sede. Arriverà un altro giudice che sarà destinato all'ufficio.
Marco Mezzaluna. Nelle prossime settimane terminerà la sua partecipazione alla commissione di esami da magistrato che lo ha tenuto lontano dalla Maremma per quasi due anni. Ha già comunque assunto nuovamente i compiti di gip/gup.
Pietro Molino. L'attuale coordinatore dell'ufficio gip-gup era arrivato in Maremma nel giugno 1998, dalla Pretura di Paola, anche lui da pretore. Era con Puliatti (da relatore) nella corte che ha giudicato Innocenti. Ma in passato aveva giudicato da pretore decine di casi relativi alla legge Mosca.
Cesare Ottati. Lascerà la sezione lavoro. A settembre arriverà, nominata dal Csm, la dottoressa Antonella Casoli, che sta svolgendo il tirocinio mirato a Roma. Possibile che il dottor Ottati venga destinato al civile.
Daniela Gaetano. Si occupa del fallimentare, dove rimarrà nel prossimo futuro.
Vincenzo Pedone. L'ex sostituto procuratore è giudice alla sezione civile. È delegato a presiedere il collegio civile. È confermato.
Giulia Conte. Confermata anche lei al civile.
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