Il Tirreno

Grosseto

Monica Faenzi si accontenta di una batosta

Giancarlo Farnetani Ex assessore provinciale
<strong>AVVERSARI </strong>Giancarlo Farnetani e Monica Faenzi
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AVVERSARI Giancarlo Farnetani e Monica Faenzi

In una gara al ribasso del centrodestra è solo stato "il meno peggio"

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Il sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi, dimostra un'ansia sospetta di argomentare a proprio vantaggio i deludentissimi risultati elettorali ottenuti dal Pdl nel collegio e soprattutto a Castiglione della Pescaia. Oltretutto, tirandomi in ballo in modo del tutto improprio e strumentale.
Intanto, per quanto mi riguarda, le dimissioni da consigliere comunale di Castiglione sono dovute a un motivo che tutti conoscono, salvo il sindaco. Con il termine della legislatura in provincia sono tornato a lavorare in Confesercenti. Il nuovo statuto dell'associazione prevede l'incompatibilità con qualunque carica politica, non più, come in precedenza, solo per le cariche negli organi esecutivi (presidenti, sindaci e assessori). Faenzi, quindi, non s'affanni ad argomentare l'improponibile inventando l'equazione "dimissioni uguale criticità nel Pd", soprattutto si concentri sul suo ruolo di sindaco e stia tranquilla: lavorerò con tenacia nel Pd castiglionese perché alla sua tragica esperienza amministrativa non ne segua un'altra dello stesso segno politico.
Quanto all'esercizio di stile sui numeri, per dimostrare che l'assessore Ciabatti avrebbe ottenuto un gran risultato, pur comprendendo i motivi di tanta premura, le ricordo che la competizione non era all'interno di un collegio uninominale fra lui e la nostra candidata Lorenzini. Il confronto è con le percentuali ottenute dagli altri candidati del Pdl nei rimanenti 23 collegi provinciali.
Ciabatti ha "guadagnato" il 35,13% nel collegio mentre a Castiglione dove lui è un "autorevole" assessore all'urbanistica ancora in carica, ha riportato una percentuale del 37,41% a fronte di percentuali ben più alte storicamente ottenute dai partiti fondatori del Pdl prima e dal Pdl poi. Negli ultimi anni le percentuali hanno sempre oscillato tra il 44 e il 45%. Nella stessa tornata elettorale del 6/7 giugno il Pdl ha ottenuto alle Europee il 43,8% mentre il candidato Ciabatti alle Provinciali ha ottenuto il 37,4% (meno 6,4%).
Se questa volta il "suo assessore" è riuscito a entrare in consiglio provinciale è solo perché il Pdl ha fatto molto peggio di lui in collegi dov'era tradizionalmente forte. Ciabatti quindi, in una gara al ribasso, ha solo fatto meno peggio di altri candidati del Pdl. Siamo contenti per lui. E soprattutto siamo contenti che nel Pdl oggi prevalga la logica del "chi s'accontenta gode". Perché fino a ieri, Faenzi in testa, tutto il centrodestra dava fiato alle trombe del trionfo preventivo alle elezioni provinciali con proclami e promesse. Salvo svegliarsi un bel po' frastornato e con un candidato "affondato" dal suo stesso apparato. Come dire: prima di entrare in casa degli altri si guardi nella propria.

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