Il dolore
Gli ultimi colpi a Marina. In tutto sono una quarantina le denunce per furto in tre mesi
Caccia alla banda del laccio
Francesca Ferri
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IL LACCIO Con questo riescono ad aprire le finestreLe ultime vittime «Hanno preso solo i soldi e sono fuggiti»
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GROSSETO. Finiti i tempi degli scassi e delle serrature forzate e messo via il piede di porco, adesso la tecnica per intrufolarsi in appartamento diventa più soft e l'attrezzatura in dotazione dei ladri si riduce a un semplice cordino. Un laccetto, insomma, di quelli che si usano per le macchine fotografiche e i piccoli apparecchi elettronici, fatto scivolare tra una stecca e l'altra della persiana per agganciare l'impugnatura della maniglia interna, farla ruotare e aprire la finestra senza problemi.
Nella notte tra lunedì e martedì scorso una delle finestre in questione è stata quella del bagno della casa al mare di una coppia di pensionati grossetani. I due coniugi, proprietari di un appartamento nel quartiere di Rosmarina a Marina di Grosseto, erano rientrati in casa verso le 10 e mezzo di sera ed erano andati subito a dormire nella camera al primo piano del loro terratetto.
«Mi sono alzato verso le 6 e mezzo di mattina come d'abitudine - racconta l'uomo che vuole restare anonimo - e sono sceso in cucina per la colazione. Al momento di uscire non trovavo più il borsetto dove tengo occhiali e borsello e ho subito chiamato mia moglie per sapere se l'aveva spostato». Qualche minuto a rovistare per tutta casa e anche la borsa della signora è introvabile.
«A quel punto - spiega la moglie - apro la portafinestra sul retro che dà su una terrazza e mi accorgo che lo stendino dei panni e altri oggetti non erano nella posizione in cui li avevamo lasciati poi vedo in fondo alle scale le due borse e i borselli aperti lì accanto: i soldi erano spariti».
Su quella terrazza si affaccia anche la piccola finestra del bagno, sotto la quale è appoggiato un armadietto dove i ladri si sono probabilmente arrampicati. La persiana era semplicemente accostata.
«Era chiaro: qualcuno era entrato in casa mentre stavamo dormendo, ha preso quel che ha trovato ed è uscito senza farsi sentire». Il bottino non è stato un granché, 250 euro in contanti senza che venisse toccato altro, né le monete, né i documenti.
I ladri non hanno preso neppure gli anelli della signora, tra cui la fede nuziale. «La cosa che ci ha sorpresi - spiegano marito e moglie - è che sul mobiletto esterno sotto la finestra che era un po' impolverato, non ci sono impronte ne segni che qualcuno si possa essere arrampicato. Evidentemente si tratta di professionisti».
L'ipotesi non è da scartare. Ogni estate, con l'arrivo di turisti e grossetani che hanno casa al mare, si trasferiscono puntuali nelle località balneari anche ladri che trascorrono le notti a svaligiare gli appartamenti. Piccoli furti - quasi sempre in villeggiatura non ci si portano dietro grandi oggetti di valore - ma che sono una preoccupazione costante per proprietari e inquilini.
Tra Marina, Principina ma anche Grosseto negli ultimi tre mesi ci sono stati circa quaranta furti notturni in appartamento tanto che, come nel caso dei coniugi di Rosmarina, i carabinieri invitano a fare denuncia direttamente in caserma, senza fare sopralluoghi. Il copione, infatti, si ripete purtroppo sempre uguale a se stesso. Almeno fino a quando i malviventi non faranno un passo falso.
Nella notte tra lunedì e martedì scorso una delle finestre in questione è stata quella del bagno della casa al mare di una coppia di pensionati grossetani. I due coniugi, proprietari di un appartamento nel quartiere di Rosmarina a Marina di Grosseto, erano rientrati in casa verso le 10 e mezzo di sera ed erano andati subito a dormire nella camera al primo piano del loro terratetto.
«Mi sono alzato verso le 6 e mezzo di mattina come d'abitudine - racconta l'uomo che vuole restare anonimo - e sono sceso in cucina per la colazione. Al momento di uscire non trovavo più il borsetto dove tengo occhiali e borsello e ho subito chiamato mia moglie per sapere se l'aveva spostato». Qualche minuto a rovistare per tutta casa e anche la borsa della signora è introvabile.
«A quel punto - spiega la moglie - apro la portafinestra sul retro che dà su una terrazza e mi accorgo che lo stendino dei panni e altri oggetti non erano nella posizione in cui li avevamo lasciati poi vedo in fondo alle scale le due borse e i borselli aperti lì accanto: i soldi erano spariti».
Su quella terrazza si affaccia anche la piccola finestra del bagno, sotto la quale è appoggiato un armadietto dove i ladri si sono probabilmente arrampicati. La persiana era semplicemente accostata.
«Era chiaro: qualcuno era entrato in casa mentre stavamo dormendo, ha preso quel che ha trovato ed è uscito senza farsi sentire». Il bottino non è stato un granché, 250 euro in contanti senza che venisse toccato altro, né le monete, né i documenti.
I ladri non hanno preso neppure gli anelli della signora, tra cui la fede nuziale. «La cosa che ci ha sorpresi - spiegano marito e moglie - è che sul mobiletto esterno sotto la finestra che era un po' impolverato, non ci sono impronte ne segni che qualcuno si possa essere arrampicato. Evidentemente si tratta di professionisti».
L'ipotesi non è da scartare. Ogni estate, con l'arrivo di turisti e grossetani che hanno casa al mare, si trasferiscono puntuali nelle località balneari anche ladri che trascorrono le notti a svaligiare gli appartamenti. Piccoli furti - quasi sempre in villeggiatura non ci si portano dietro grandi oggetti di valore - ma che sono una preoccupazione costante per proprietari e inquilini.
Tra Marina, Principina ma anche Grosseto negli ultimi tre mesi ci sono stati circa quaranta furti notturni in appartamento tanto che, come nel caso dei coniugi di Rosmarina, i carabinieri invitano a fare denuncia direttamente in caserma, senza fare sopralluoghi. Il copione, infatti, si ripete purtroppo sempre uguale a se stesso. Almeno fino a quando i malviventi non faranno un passo falso.
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