Finanza
Alessandro Antichi rivendica una vittoria morale
«Prometto a Leonardocinque anni difficili»
Francesca Ferri
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SCONFITTO Alessandro Antichi candidato centrodestraAbbiamo costretto i nostri avversari a rinnovarsi e abbiamo portato in Maremma uno stile nuovo di fare politica
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GROSSETO. «Ho chiamato Marras quando era stato scrutinato solo il 25% delle sezioni, perché la tendenza era ormai chiara. Gli ho fatto i complimenti e gli ho promesso 5 anni di governo difficili, fatti di opposizione seria». Alessandro Antichi non ce l'ha fatta, non sarà presidente della Provincia di Grosseto. Ma l'ex sindaco non ci sta ad uscire sconfitto dalle urne e, pur dopo un numero interminabile di interviste e con un filo di stanchezza nella voce, alla parola "sconfitta" il tono torna a essere fermo. «Abbiamo costretto i nostri avversari a rinnovarsi - spiega - e abbiamo portato in Maremma uno stile nuovo di far politica. Questo è uno dei risultati positivi che abbiamo ottenuto». Ma non l'unico. «Per la prima volta è stata data agli elettori l'opportunità di scegliere una parte politica, senza vittorie o sconfitte stabilite a tavolino, in una campagna elettorale effettivamente competitiva. Per il nostro coraggio e l'innovazione rivendico la vittoria morale di queste consultazioni».
Niente da rimproverarsi, dunque? «Niente, ma va fatta una considerazione. Il turno di ballottaggio lo ha vinto chi ha perso meno consensi. Nessuno dei due è riuscito a portare voti nuovi, ma Marras è stato bravo a convincere un più alto numero di elettori a tornare a votare dopo due settimane. E il merito è sicuramente dell'organizzazione territoriale forte del Pd».
I prossimi cinque anni, dunque, passeranno per Antichi sui banchi dell'opposizione ma qualche punto del programma dell'ex avversario lo trova già d'accordo. «Gran parte delle cose proposte - si sbilancia Antichi - sono condivise. Sui rifiuti ad esempio Marras è venuto sulle mie posizioni e spero che le sue proposte non siano solo promesse da campagna elettorale».
Auguri al neo presidente della Provincia Marras anche da Andrea Agresti, coordinatore provinciale del Popolo della libertà. Che, lasciata da parte la delusione per la sconfitta del candidato Antichi, non ha che parole positive sul risultato ottenuto alle consultazioni. «Voglio sottolineare - spiega - che il Pdl esce dalle urne come il primo partito della provincia e con due importanti comuni conquistati, Manciano e Isola del Giglio e due ballottaggi a cui abbiamo costretto il centrosinistra, per la presidenza della Provincia e per il Comune di Follonica. Qui lo scarto di voti è stato minimo e questo è il segnale che ormai non esistono più roccaforti».
Niente da rimproverarsi, dunque? «Niente, ma va fatta una considerazione. Il turno di ballottaggio lo ha vinto chi ha perso meno consensi. Nessuno dei due è riuscito a portare voti nuovi, ma Marras è stato bravo a convincere un più alto numero di elettori a tornare a votare dopo due settimane. E il merito è sicuramente dell'organizzazione territoriale forte del Pd».
I prossimi cinque anni, dunque, passeranno per Antichi sui banchi dell'opposizione ma qualche punto del programma dell'ex avversario lo trova già d'accordo. «Gran parte delle cose proposte - si sbilancia Antichi - sono condivise. Sui rifiuti ad esempio Marras è venuto sulle mie posizioni e spero che le sue proposte non siano solo promesse da campagna elettorale».
Auguri al neo presidente della Provincia Marras anche da Andrea Agresti, coordinatore provinciale del Popolo della libertà. Che, lasciata da parte la delusione per la sconfitta del candidato Antichi, non ha che parole positive sul risultato ottenuto alle consultazioni. «Voglio sottolineare - spiega - che il Pdl esce dalle urne come il primo partito della provincia e con due importanti comuni conquistati, Manciano e Isola del Giglio e due ballottaggi a cui abbiamo costretto il centrosinistra, per la presidenza della Provincia e per il Comune di Follonica. Qui lo scarto di voti è stato minimo e questo è il segnale che ormai non esistono più roccaforti».
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