Finanza
Il centrosinistra fa la doppietta
Affluenza al minimo storico, il candidato Pd vince nettamente
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GROSSETO. Esce Lio, Entra Leo. È Leonardo "Leo" Marras il successore di Lio Scheggi alla presidenza della Provincia. La Maremma, dunque, conferma la sua lunga fedeltà al centrosinistra, mandando in frantumi il sogno dello storico ribaltone coltivato - mai come stavolta con concreta speranza - dal centrodestra guidato da Alessandro Antichi. Antichi e il Pdl, dopo aver compiuto il massimo sforzo per costringere l'avversario al ballottaggio, ai "tempi supplementari" ci sono arrivati col fiato corto: Marras infatti al secondo giro stravince, superando il 57%. Una vittoria netta, costruita principalmente nei "feudi" della destra: a Castiglione, Orbetello, Monte Argentario, il candidato del Pd sorpassa l'avversario. E questo è un dato sul quale il Pdl dovrà riflettere.
Entrambi gli schieramenti, invece, avranno da rimuginare a lungo sulla fuga dei propri elettori. L'astensionismo (spaventoso: per la Provincia, al 2º turno, ha votato in Maremma il 54,8% record negativo) punisce soprattutto il Pdl, ma rispetto a 5 anni fa anche a sinistra si registra un'emorragia di voti (in termini assoluti) da paura.
Tutta in casa della sinistra è la riflessione da aprirsi sul "caso Follonica". Qui - in quattro anni - il crollo dei consensi è stato verticale. È vero, Eleonora Baldi ha vinto, ma di un'incollatura. Simone Turini (Pdl) ha sfiorato un colpaccio che poteva cambiare la geografia politica dell'intera provincia. Tirare un sospiro di sollievo, in casa Pd, non basterà.
Così come non basterà al Pdl rivendicare il bel risultato di Follonica e lo storico approdo al ballottaggio per "promuovere" il candidato Antichi. Da lui i suoi si aspettavano un valore aggiunto arrivato solo in parte. Specie a Grosseto città, dove il Pdl ha preso meno voti che in passato e dove il centrosinistra ha vinto con margine. In chiave comunali 2011, un pessimo segnale.
Entrambi gli schieramenti, invece, avranno da rimuginare a lungo sulla fuga dei propri elettori. L'astensionismo (spaventoso: per la Provincia, al 2º turno, ha votato in Maremma il 54,8% record negativo) punisce soprattutto il Pdl, ma rispetto a 5 anni fa anche a sinistra si registra un'emorragia di voti (in termini assoluti) da paura.
Tutta in casa della sinistra è la riflessione da aprirsi sul "caso Follonica". Qui - in quattro anni - il crollo dei consensi è stato verticale. È vero, Eleonora Baldi ha vinto, ma di un'incollatura. Simone Turini (Pdl) ha sfiorato un colpaccio che poteva cambiare la geografia politica dell'intera provincia. Tirare un sospiro di sollievo, in casa Pd, non basterà.
Così come non basterà al Pdl rivendicare il bel risultato di Follonica e lo storico approdo al ballottaggio per "promuovere" il candidato Antichi. Da lui i suoi si aspettavano un valore aggiunto arrivato solo in parte. Specie a Grosseto città, dove il Pdl ha preso meno voti che in passato e dove il centrosinistra ha vinto con margine. In chiave comunali 2011, un pessimo segnale.
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