Sicurezza
L’intervista. L’attaccante prestato al Cittadella è già in vacanza sulle spiagge maremmane
«Prenoto un posto nell'attacco»
Maurizio Caldarelli
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NUOVA STAGIONE. A sinistra Andrea Iaconi, sopra Marco CarparelliLa Maremma è diventata la sua seconda terra, tanto che è già in vacanza sulla nostra spiaggia prima di tornare ad indossare le scarpette da gioco.
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GROSSETO. La Maremma è diventata la sua seconda terra, tanto che è già in vacanza sulla nostra spiaggia prima di tornare ad indossare le scarpette da gioco. Marco Carparelli, dopo due stagioni in agrodolce, vuole diventare protagonista con la maglia del Grifone. «Sono recuperato completamente - dice - Spero solo che la società mi tenga e mi dia la possibilità di rimanere».
«Sono pronto a lottare e soffrire per il Grosseto - aggiunge Carparelli - Mi reputo un acquisto e prenoto fin da adesso un posto nell'attacco biancorosso».
L'attaccante ligure lancia il guanto di sfida alla vigilia della sua terza stagione nelle file dell'Us Grosseto. «Quello che si è appena concluso è stato un anno positivo - spiega - in cui ho dimostrato di essere tornato un calciatore. A Grosseto ho dato quello che mi hanno dato la possibilità di dare, dando comunque il mio contributo con tre gol».
«A Cittadella - aggiunge - non sono riuscito a ritagliarmi grande spazio, ma ho avuto il merito di segnare il gol più importante della stagione, quello che ha consentito ai veneti di centrare l'obiettivo della salvezza. L'ambiente? Molto tranquillo, là sono tutti amici».
Marco, però, non vedeva l'ora di tornare nell'organico del Grosseto. «Questa è una piazza importante».
Come ha vissuto la grande stagione dei maremmani? «Mi sono sempre tenuto informato su quello che succedeva da queste parti. Sono stato contento di quello che hanno fatto i miei compagni. Mi dispiace solo per come è finita. Sono rimasto male per la squadra e per gli sportivi».
Ritiene giuste le critiche per l'operato dell'arbitro? «Qualche espulsione ci stava, ma in linea di massima poteva andare meglio».
Come sono i suoi rapporti con mister Gustinetti? «Con il Gus ho un buon rapporto, ma le scelte non sono state sue. Stavo bene, ma il presidente mi ha messo fuori rosa. Ho accettato la decisione, da buon professionista e, quando sono stato chiamato, credo di aver dato il mio apporto».
Cosa ne pensa della partenza di patron Camilli? «Spero che torni sulla sua intenzione. Il presidente ha dato tanto alla società e sarebbe brutto perderlo sul più bello».
Cosa manca al Grosseto per ripetere e magari migliorare il campionato appena concluso? «Questo gruppo fantastico ha la mentalità giusta per continuare a fare grandi cose. Ci saranno da sostituire atleti come Garofalo o Stendardo, ma sul mercato ci sono giocatori importanti che possono fare al caso nostro».
«Sono pronto a lottare e soffrire per il Grosseto - aggiunge Carparelli - Mi reputo un acquisto e prenoto fin da adesso un posto nell'attacco biancorosso».
L'attaccante ligure lancia il guanto di sfida alla vigilia della sua terza stagione nelle file dell'Us Grosseto. «Quello che si è appena concluso è stato un anno positivo - spiega - in cui ho dimostrato di essere tornato un calciatore. A Grosseto ho dato quello che mi hanno dato la possibilità di dare, dando comunque il mio contributo con tre gol».
«A Cittadella - aggiunge - non sono riuscito a ritagliarmi grande spazio, ma ho avuto il merito di segnare il gol più importante della stagione, quello che ha consentito ai veneti di centrare l'obiettivo della salvezza. L'ambiente? Molto tranquillo, là sono tutti amici».
Marco, però, non vedeva l'ora di tornare nell'organico del Grosseto. «Questa è una piazza importante».
Come ha vissuto la grande stagione dei maremmani? «Mi sono sempre tenuto informato su quello che succedeva da queste parti. Sono stato contento di quello che hanno fatto i miei compagni. Mi dispiace solo per come è finita. Sono rimasto male per la squadra e per gli sportivi».
Ritiene giuste le critiche per l'operato dell'arbitro? «Qualche espulsione ci stava, ma in linea di massima poteva andare meglio».
Come sono i suoi rapporti con mister Gustinetti? «Con il Gus ho un buon rapporto, ma le scelte non sono state sue. Stavo bene, ma il presidente mi ha messo fuori rosa. Ho accettato la decisione, da buon professionista e, quando sono stato chiamato, credo di aver dato il mio apporto».
Cosa ne pensa della partenza di patron Camilli? «Spero che torni sulla sua intenzione. Il presidente ha dato tanto alla società e sarebbe brutto perderlo sul più bello».
Cosa manca al Grosseto per ripetere e magari migliorare il campionato appena concluso? «Questo gruppo fantastico ha la mentalità giusta per continuare a fare grandi cose. Ci saranno da sostituire atleti come Garofalo o Stendardo, ma sul mercato ci sono giocatori importanti che possono fare al caso nostro».
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