Il Tirreno

Grosseto

Grosseto. La donna, 33 anni, è rimasta incastrata nell’auto. È ricoverata a Siena in prognosi riservata

Travolta dal tir: è grave

Federico Lazzotti
<strong>POLVERE BIANCA.</strong> Ha coperto il tratto tra Braccagni e Giuncarico
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POLVERE BIANCA. Ha coperto il tratto tra Braccagni e Giuncarico

Il conducente vittima di un colpo di sonno Il biossido di titanio ha invaso la Variante Il tratto dovrebbe riaprire oggi alle 12

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 GROSSETO. Mentre la estraevano dalle lamiere ha chiesto ai soccorritori di aiutare uno dei due figli che avrebbe dovuto essere con lei in macchina. Leonida Rossi, 33 anni di Grosseto, aveva dimenticato di aver appena lasciato il bambino all'asilo e di aver imboccato l'Aurelia per recarsi al lavoro.
 Del tir che invadeva la sua corsia di marcia travolgendo la Ford Escort non è rimasta traccia nei suoi ricordi. Sull'asfalto invece è rimasta l'auto schiacciata dal camion e quintali di una sostanza chimica, il biossido di titanio, uscita dalla cisterna del tir. La polvere ha imbiancato la supestrada nel tratto che va da Giuncarico a Braccacni rendendola inagibile alemno fino alle 12 di oggi.
 La donna, insegnante delle medie, è stata trasportata con Pegaso all'ospedale Le Scotte di Siena. Le sue condizioni sono gravi. La signora ha subito diverse fratture, in particolare alla schiena - ma assicurano i medici - «è rimasta sempre cosciente e non è in pericolo di vita».
 La Variante è rimasta chiusa in entrambe le direzioni a partire dalle 8,30 e il traffico deviato sulla vecchia Aurelia uscendo o entrando dagli svincoli di Giuncarico e Braccagni. La polvere di biossido di titanio «non è pericolosa», spiegano gli esperti. Ma diventa urticante quando c'è un'esposizione eccessiva.
 Ecco perché durante le operazioni di bonifica tutti gli addetti usano delle mascherine protettive. Il recupero è stato eseguito, a partire dal primo pomeriggio, dalle squadre dei vigili del fuoco e degli esperti della Tioxide (società proprietaria del materiale) che hanno lavorato servendosi di speciali aspiratori e pale meccaniche.
 È toccato agli agenti della Polstrada, invece, ricostruire la dinamica dell'incidente. Secondo una prima versione, il tir, targa francese ma condotto da un trentenne di origini polacche, ha fatto rifornimento di biossido di titanio alla Tioxide intorno alle 7 di ieri mattina. Dopo aver caricato la sostanza chimica nella cisterna, l'azienda di Scarlino è l'unica produttrice in Italia, il camion ha imboccato l'Aurelia in direzione sud: destinazione Latina.
 Secondo gli agenti, dopo aver percorso una cinquantina di chilometri, il conducente avrebbe accusato un colpo di sonno. È a questo punto, intorno alle 8,15 che il tir ha girato sulla propriaa sinistra tagliando perpendicolarmente la semi carreggiata e abbattendo il new jersey.
 Nella direzione opposta stava arrivando la berlina condotta dall'insegnante grossetana. L'impatto è avvenuto al chilometro 204, appena prima dell'uscita di Braccagni. Il tir ha schiacciato l'auto prima di distendersi su un fianco e rilasciare lungo la strada il biossido di titanio.
 L'allarme alla centrale del 118 lo hanno lanciato alcuni automobilisti che hanno assistito allo schianto. Oltre all'elisoccorso Pegaso, lungo l'Aurelia, è arrivata anche un'ambulanza dell'emergenza e una squadra dei vigili del fuco. È toccato ai pompieri estrarre la donna, ancora viva, e tirare un sospiro di sollievo quando hanno constato che il figlio della signora non era in auto con lei.

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