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I dipendenti del Coseca querelano

I dipendenti del Coseca querelano

RIFIUTI AVVELENATI

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 GROSSETO. Svolta nello "scandalo differenziata": ora sono i dipendenti del Coseca a passare al contrattacco per vie legali. Accusati in tivù da due anonimi sedicenti colleghi di aver gettato i rifiuti prelevati dai cassonetti per la differenziata (carta, vetro, plastica etc.) nel "mischione" dell''indifferenziata, ora capocantiere, capisquadra e operai del cantiere di Marina di Grosseto rovesciano l'accusa. E difesi dallo studio Giorgi sporgono querela per diffamazione (depositata ieri in Procura) contro i due ignoti "dipendenti mascherati" che - il 28 aprile scorso - dagli schermi dell'emittente Teletirreno denunciarono la presunta truffa perpetrata dal Coseca ai danni del Comune.
 Con il corredo di alcuni filmati, ripresi di spalle e con le voci contraffatte, i due - dichiarandosi dipendenti del Coseca - raccontarono di una pratica non solo consolidata, ma addirittura, dissero, avallata consapevolmente dai responsabili del cantiere di Marina: quella di tirare su i cassonetti della differenziata, nei quali i cittadini separano i vari materiali, e poi anziché avviare questi rifiuti al riciclaggio, di gettarli insieme a tutto il resto nel compattatore dell'indifferenziata.
 La denuncia fece grande scalpore. Si scoprì che sulla vicenda era aperta un'inchiesta dei carabinieri del Noe, molti cittadini espressero la loro indignazione e tutte le istituzioni locali chiesero un rapido chiarimento. Da parte sua il Coseca, sin da subito, non nascose i suoi dubbi sulla ricostruzione fornita dai due anonimi, ma al tempo stesso annunciò, con il presidente Saimo Biliotti, una rigorosa inchiesta interna.
 Il primo frutto di questa inchiesta, tuttavia, fu il consolidarsi della convinzione - nei vertici aziendali - che in quella ricostruzione-denuncia qualcosa non tornasse. A cominciare proprio dai filmati che - secondo l'azienda - sarebbero stati girati in una piattaforma chiusa ormai da almeno un paio d'anni. Nel frattempo si cercò anche di risalire ai misteriosi "dipendenti incappucciati" autori della denuncia. E siccome tutti i lavoratori del Coseca negarono risolutamente di essere gli autori della "soffiata", prima l'azienda e ora gli stessi dipendenti chiamati in causa hanno deciso di contrattaccare.
 Querela contro i due "incappucciati", dunque. Ma chi sono, costoro? «Io - ribadisce il presidente Biliotti - sono certo che non si tratta di nostri dipendenti. Al massimo due stagionali. In ogni caso il Coseca è stato accusato pubblicamente di perpetrare una truffa: sia l'azienda che i lavoratori ora vogliono sapere come stanno davvero le cose, e vogliono che la verità la dicano gli organi competenti. Noi siamo sereni, aspettiamo gli esiti dell'inchiesta». Un'inchiesta il cui primo compito, partita la querela, sarà quello di "togliere il cappuccio" ai due anonimi, per poter chiedere loro conferma - e prove - delle accuse lanciate in tv.

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