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I controlli delle Doc alla Camera di Commercio

Guido Fiorini
I controlli delle Doc alla Camera di Commercio

Le nuove norme europee impongono che a farli sia un ente terzo e non più i consorzi di produttori

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 GROSSETO. Fra poco più di due mesi sarà rivoluzione nel mondo del vino. Dal primo di agosto, infatti, andrà in vigore il nuovo regolamento della Comunità Europea sul mercato vitivinicolo, quello che tutti i produttori conoscono come "Ocm vino". Per la Provincia di Grosseto sarà una svolta, sia per i piccoli che i grandi produttori, per le Doc, per i Consorzi. Sono migliaia le aziende in Maremma.
 Nuove regole. Il nuovo Ocm, infatti, oltre ad equiparare il vino agli altri prodotti del territorio, assimilando di fatto le Doc alle Dop e gli Igt agli Igp, impone che i controlli sulle Denominazioni di origine siano fatti da organismi "terzi". In sostanza, i Consorzi non potranno più farli da soli come avveniva fino ad adesso, ma dovranno affidarsi ad enti privati certificati o a enti pubblici. Sei delle sette Doc maremmane hanno già scelto. Si affideranno alla Camera di Commercio. Resta da capire cosa vorranno fare le due realtà più grosse della Maremma, e cioè i produttori del Morellino di Scansano e quelli del Montecucco. Certo è che controllore e controllato non potranno più identificarsi.
 No alle sovrapposizioni. Un'altra grande novità sarà il divieto di "sovrapporre" due denominazioni. In sostanza ogni vigneto dovrà essere dedicato ad un'unica produzione e non si potrà scegliere in base al risultato (come per esempio hanno fatto finora a Montalcino, dove con l'uva migliore facevano il "Brunello" e con l'altra il "Rosso", decidendo di volta in volta). Per la Maremma questo comporterà che un'eventuale nuova Doc "Maremma", non potrà interessare le aree già a denominazione, ma solo quelle che ora sono Igt.
 Primo incarico. Proprio in questi giorni il ministero delle politiche agricole (con decreto del 29 aprile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.117 del 22/05/09) ha conferito alla Camera di commercio di Grosseto l'incarico di organismo di controllo sui vini Doc Ansonica Costa dell'Argentario, Capalbio, Parrina, Bianco di Pitigliano, Sovana e Monteregio di Massa Marittima. La Camera di commercio di Grosseto è la prima in Toscana e tra le prime in Italia ad ottenere quest'incarico. Nelle 6 Doc a essere interessati dal sistema sono circa 950 operatori tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori.
 I controlli. Nelle prossime settimane la Camera di commercio presenterà direttamente alla filiera il piano dei controlli. «Saranno di due tipi - ci spiega la dottoressa Claudia Della Monaca, dell'ufficio agricoltura, responsabile del piano -. Da una parte saranno di tipo amministrativo, e li faremo nel modo più semplice possibile, per non gravare le aziende. Del resto la maggior parte dei documenti li abbiamo già, sarà possibile anche per via telematica. Dall'altra, invece, faremo delle vere e proprie ispezioni, con tecnici esperti, sia nei campi che nelle cantine».
 I controlli saranno su tutta la filiera, quindi sui viticoltori, sui vinificatori e anche sugli imbottigliatori: «Dovremo verificare che il processo produttivo e il prodotto certificato rispondano ai requisiti stabiliti dai disciplinari».

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