Il Tirreno

Grosseto

Entro due anni realizzati i poderosi lavori di restyling

La stazione cambia volto

<strong>PROGETTO.</strong> Ecco come sarà la nuova area della stazione
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PROGETTO. Ecco come sarà la nuova area della stazione

I TRASPORTI E LA CITTÀ

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 GROSSETO. Non solo tagli, salti di fermata, e dispetti per la povera stazione ferroviaria di Grosseto. Alle pessime notizie che giungono periodicamente da Roma, al disinteresse dei vertici delle tante società in cui si è disgregato il colosso FS, stavolta fa da contraltare una buona notizia, "maturata" a livello locale.
 Un investimento per cambiare passo. Gli spazi intorno alla stazione di Grosseto subiranno presto una completa riorganizzazione. Ieri Riccardo Conti, assessore regionale ai Trasporti, Leonardo Marras (candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia) e l'assessore al bilancio del Comune di Grosseto, Paolo Borghi, hanno presentato il progetto, nei dettagli, annunciandone il finanziamento (un milione e 600 mila euro della Regione Toscana, con una compartecipazione minima da parte del Comune capoluogo) e la realizzazione entro due anni. Piazza Marconi, da sempre nodo fondamentale per la città di Grosseto, non solo perche luogo di accesso alla stazione ferroviaria, ma perché baricentro - fin da tempi lontani - delle linee di trasporto pubblico urbano ed extraurbano, cambierà volto. In modo radicale.
 Capolinea per tutti i mezzi di trasporto. Un piano sul quale l'assessore Borghi, insieme ai colleghi di giunta Frosolini e Capperucci, lavora dall'inizio del suo mandato. Una notizia accolta con soddisfazione anche dal candidato Marras: «Conti ci ha portato questa bella novità, attesa da tempo. Il progetto è davvero importante e "rivoluzionario"». La stazione per gli autobus, per esempio, assumerà il carattere non solo di infrastruttura di servizio, ma anche di strumento per l'attuazione di una diversa politica urbanistica e dei trasporti cittadini, come capolinea dalle zone costiere e collinari.
 Comune protagonista. Sul nodo intermodale si attesteranno quindi le linee urbane ed extraurbane e il traffico indotto, i veicoli privati. Le superfici del progetto riguardano aree in parte di proprietà comunale e in parte di proprietà delle Ferrovie, soggetto con il quale sono in via di definizione trattative per la concessioni necessarie al progetto, che il Comune gestirà autonomamente.
 I dettagli del progetto di restyling. Nella zona sottoposta a restyling nasceranno corsie, piste ciclabili, spazi pedonali, parcheggi per auto, biciclette e moto (alcuni coperti) destinati ai pendolari, una rotonda davanti al Lorena. Una parte del parcheggio per le autove (la parte estrema) sarà gestito direttamente dalle Ferrovie. Non solo. Sarà ridefinita tutta l'architettura della piazza, risolvendo in modo definitivo il problema dell'accesso e dell'uscita con una soluzione che valuta gli effetti sulla rete stradale adiacente.
 Vantaggi per i viaggiatori. Anche gli spazi di attesa per i viaggiatori saranno dislocati in modo diverso, resi più confortevoli e funzionali. Stesso discorso per gli stalli dei taxi, per il cosiddetto car-sharing e bike sharing, con cui si intendono favorire nuovi sistemi e politiche di movimento. Ovviamente tutto questo passa da un riaccreditamento complessivo dello scalo.

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