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Un tesoretto da un milione e 200mila euro

Un tesoretto da un milione e 200mila euro

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GROSSETO. Buone notizie per le casse comunali e - di conseguenza - per tutti i grossetani, per i quali quest'anno il Comune potrà spendere circa 1 milione e 200mila euro più del previsto. Anzi, per l'esattezza, 1 milione 195.742,53 euro, ovvero l'ammontare al centesimo dell'avanzo di amministrazione registrato alla chiusura contabile dell'anno appena trascorso, il 2008. Una notizia particolarmente positiva, per almeno tre ragioni.
 Tre ragioni per sorridere. La prima è che con questo segno "più" si conferma il trend virtuoso avviato sin dal 2007, quando per la prima volta si invertì una lunga serie di bilanci chiusi a saldo passivo negli anni precedenti.
 La seconda è che tutto questo avviene a fronte di una poderosa riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato: una "stretta" imposta dal governo Berlusconi agli enti locali che - per il Comune di Grosseto - nel solo 2008 ha comportato un calo di introiti calcolato intorno al milione di euro, la gran parte dei quali legato all'Ici.
 La terza è che il milione e duecentomila euro avanzato è a destinazione libera. Ciò significa che il Comune potrà spendere questo gruzzoletto, nei prossimi mesi, per far fronte a qualsivoglia necessità, o magari per ridare un po' di fiato a settori che viaggiano sempre con i cordoni della borsa stretti al limite della sopravvivenza.
 Altri 4 milioni. Anche perché per altri settori decisivi (come viabilità e lavori pubblici), lo stesso bilancio 2008 registra un avanzo di 4milioni e mezzo di fondi vincolati: proventi cioè derivanti da oneri urbanistici, multe, sanatorie edilizie, dismissioni patrimoniali e cessioni di aree produttive, i quali dovranno necessariamente essere reinvestiti nei settori dai quali provengono.
 Consiglio "ricco". In definitiva, dunque, nei prossimi mesi il consiglio comunale potrà essere chiamato a spendere oltre 6 milioni di euro, ovvero l'intero avanzo che scaturisce dal bilancio 2008: la gran parte dovrà essere destinato a opere e lavori pubblici, ma più di un milione potrà essere impiegato secondo esigenze specifiche.
 Le strategie. Ma come si è giunti a questo risultato? Il primo elemento riguarda proprio l'ottimo punto di partenza, cioè i conti del 2007. In quell'anno l'avanzo "libero" ammontava a 1 milione e 755mila euro; di questi, il Comune ne ha spesi "solo" 932mila, anche grazie ad alcune operazioni (come la riscossione di un contributo di 500mila euro da Fondazione Mps per l'asilo di via Mozambico) che hanno consentito grossi risparmi sugli impegni di spesa inizialmente assunti. Dall'avanzo libero 2007, dunque, sono rimasti 815mila euro, ai quali se ne sono aggiunti altri 380mila nel 2008. Una cifra, quest'ultima, comunque considerevole, ottenuta sostanzialmente, spiegano i "ragionieri" del Comune nella loro relazione, attraverso un'attenta attività di risparmio, ma non solo. Incidono sul dato positivo, infatti, anche la forte azione di contrasto all'evasione fiscale (che ha consentito di recuperare poco meno di 2 milioni di euro in un anno, in particolare lavorando sull'evasione di Ici e Tarsu nel triennio 2003 - 2006); e una maggiore cautela adottata nella previsione delle entrate, che ha impedito - alla chiusura dei conti - di ritrovarsi di fronte a "voragini" aperte da introiti previsti e poi mai visti.
 Residui ok. Una scelta di prudenza, quest'ultima, che ben si specchia anche nel miglioramento complessivo registrato sul fronte di residui, attivi e passivi. I residui attivi (vale a dire i crediti vantati dal Comune), si attestano nel 2008 a circa 61 milioni e mezzo di euro, contro gli oltre 83 milioni del 2007; mentre i residui passivi (cioè i debiti), scendono in un anno da 71 milioni e mezzo a 60 milioni di euro.

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