Il Tirreno

Grosseto

LE ULTIME VOLONTA' DELL'EX SINDACO

Le ceneri nel mare in tempesta

Bianca Zaccherotti
Le ceneri nel mare in tempesta

Così voleva Suni Agnelli. All’Argentario l’addio dei parenti

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PORTO SANTO STEFANO. Saranno disperse nel mare di fronte all’Argentario, in un giorno di burrasca, le ceneri di Susanna Agnelli i cui funerali si sono svolti, ieri, in forma strettamente privata nella piccola chiesa del convento dei Passionisti, a pochi chilometri da Porto Santo Stefano. Queste le sue ultime volontà, che i figli intendono rispettare. Subito dopo le esequie, infatti, il feretro è partito per Livorno per la cremazione. Intanto nella villa si svolgeva un rinfresco. Tutto come aveva già stabilito lei.

 Susanna Agnelli, Suni per parenti e amici, morta venerdì scorso a Roma, aveva deciso da tempo anche dove si sarebbero svolti i suoi funerali. «Ora, quando torno all’Argentario non vado più verso il porto, ma torno al Monte, alla Chiesetta. Sento di essere più vicina agli amici, oltre che più vicina a Dio». L’aveva scritto nella prefazione di un testo dedicato al Santuario. I frati non si sono stupiti quando hanno accolto la Signora, come la chiamavano, per l’ultima volta. Il santuario era un luogo amatissimo dalla sorella dell’Avvocato, 87 anni, scrittrice, unico ministro degli Esteri donna, e presidente di Telethon.

Funerali sobri e composti, lacrime sommesse di Lapo Elkann, che amava tantissimo la sorella dell’altrettanto amato nonno Gianni, dei figli Ilaria, Lupo, Samaritana, Delfina, Cristiano, Priscilla, avuti dal matrimonio con Urbano Rattazzi, le sorelle e le piccole nipoti. Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, era seduta negli ultimi banchi (dove amava sedersi la zia). Pochi sguardi tra lei e i figli, John e Lapo arrivati con Allegra Caracciolo, vedova di Umberto Agnelli.

C’era anche Jacaranda Caracciolo Falck, figlia del principe editore Carlo, recentemente scomparso e Ginevra Elkann, fresca sposa di Giovanni Gaetani dell’Aquila Aragona. Assente alla funzione in chiesa Luca Cordero di Montezemolo, che ha raggiunto i familiari in villa. Presente l’ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio, i giornalisti Sorgi, Gawronski e D’Urso; Marisela Federici, Giovanni Malagò, l’ambasciatore a Madrid Pasquale Terracciano, Milly Carlucci che ha lavorato per dieci anni a fianco di Suni per Telethon e il sindaco dell’Argentario Arturo Cerulli. Il presidente della Repubblica ha inviato una corona, come la Fiat e la città di Torino.

 Ai lati del piazzale della chiesetta gente comune e Marco Eller, l’uomo che nel 1972 venne salvato da Suni mentre faceva il bagno in mare. Le parole più belle, per Suni, che si è battuta sempre in difesa dell’ambiente, le ha dette Padre Fiorenzo durante l’omelia citando Dostoevskij: «La bellezza salverà il mondo».

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