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Guerra dei rumori, si tenta l’accordo

Gabriele Baldanzi
Guerra dei rumori, si tenta l’accordo

Trattativa con i locali per una revoca (parziale) delle ordinanze

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GROSSETO. Alla ricerca di una faticosa mediazione. Ieri mattina l'assessore al commercio Moreno Canuti ha incontrato i portavoce della Publigest, l'associazione nata a metà aprile e che raduna una ventina di esercenti del centro storico, quasi tutti nel settore della ristorazione.
 Due ore di confronto, a tratti serrato, negli uffici della muniipale, per individuare una soluzione, auspicata e attesa dal popolo della notte, che vada oltre le ordinanze restrittive emesse, nelle scorse settimane, dal sindaco Emilio Bonifazi per tangibili ed urgenti ragioni di turbamento dell'ordine pubblico e della salute dei residenti.
 Percorso costruttivo. L'amministrazione del capoluogo, rappresentata dall'assessore al commercio e dal comandante dei vigili urbani, la Publigest (con Alberto Moroni e Massimiliano Cantini, i titolari del Narciso e del Pepe Nero). Questi i protagonisti della riunione. «C'è la volontà di arrivare ad un'intesa - ha spiegato più tardi Moreno Canuti - e nei prossimi giorni ci muoveremo in due direzioni. Un percorso costruttivo e - speriamo - lineare e breve».
 Il primo step. Innanzitutto sarà compiuta una verifica (da Arpat e Polizia municipale) sulle condizioni che avevano portato alla clamorosa imposizione di anticipare l'orario di chiusura dei due locali alle 24. E' cambiato qualcosa? O c'è il rischio che i disturbi si ripresentino alla prima occasione? Le possibili soluzioni sono rappresentate da ulteriori insonorizzazioni, un uso diverso degli spazi a disposizione, un accordo di mediazione sugli orari (ok alla chiusura a mezzanotte durante la settimana, venerdì e sabato fino alle 2), una collaborazione totale con chi deve controllare sui comportamenti degli avventori.
 I residenti. Il secondo step prevede un incontro con i residenti delle zone interessate dai rumori provenienti dai locali Pepe Nero e Narciso. Moreno Canuti e Daniele Capperucci lo fisseranno già in settimana. «Se gli esercenti prendono un impegno serio con noi, non vedo perchè - aggiunge Canuti - debba permanere il muro contro muro. Ora ci attendiamo proposte e aperture anche da coloro che, a più riprese, nell'ultimo anno, sono stati disturbati da schiamazzi, musica alta e comportamenti fuori luogo certificati da decine di relazioni e accertamenti effettuati dalla municipale, dal Norm dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato».
 Orari diversificati. L'opportunità di lavorare più a lungo il venerdì e il sabato notte (con lo stop a mezzanotte durante la settimana) potrebbe essere offerta al Narciso e al Pepe Nero in virtù dell'ordinanza comunale nº 203 del 30 novembre 2005, che prevede all'articolo 3, per comprovate esigenze di pubblico interesse e di inquinamento acustico, nonché per la quiete e il riposo delle persone, che il sindaco possa disporre riduzioni degli orari ad hoc, anche per singoli esercizi. Insomma la mediazione continua e una "revisione" delle ordinanze oggi è più vicina.

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