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Grosseto

Il ministro: "La Regione non passerà"

Il ministro: "La Regione non passerà"

Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, da Grosseto liquida la querelle con la Toscana e presenta il sistema di misurazione della soddisfazione degli utenti degli uffici pubblici installato a Castiglione della Pescaia

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GROSSETO. "Non sarà la Corte Cosituzionale a dire no alla legge anti-Brunetta, ma il governo stesso. Le Regioni non possono legiferare su questa materia": con poche parole il ministro Renato Brunetta, intervenuto a Grosseto in sostegno del candidato Alessandro Antichi, liquida la querelle nata fra la Toscana e il ministero per la legge regionale che dovrebbe annullare gli effetti della sua rivoluzione sui permessi.

"Resto agghiacciato, però - ha proseguito il ministro - nel vedere che la sinistra, e le Regioni di sinistra, che in quanto tali dovrebbero essere progressiste e riformiste, in realtà difendono chi non lavora. I soliti fannulloni coperti anche dal sindacato, o almeno da una parte del sindacato. Così ci vanno di mezzo i lavoratori veri, che sono tanti, oltre ai cittadini. Quelli che davvero il sindacato dovrebbe difendere".

Il ministro parla anche del sondaggio on line del Tirreno: "Ho visto che il Tirreno ha lanciato un sondaggio on line. Mi risulta anche che la Cgil stia mandando in giro mail che invitano a votare. Chiaramente a favore dei fannulloni. Un modo di fare sindacato che mi fa un po' schifo".

Brunetta ha poi firmato, in Comune a Castiglione, la convenzione per sperimentare il nuovo sistema di "emoticon" che permetterà agli utenti di dare la propria valutazione dell'operato dei dipendenti pubblici. All'uscita dall'ufficio troveranno un computer dove potranno clicclare la faccina corrispondente alla qualità del servizio ricevuto. "A risponderne poi dovranno essere i dirigenti" (g.fior.)

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