Il Tirreno

Grosseto

«Ora serve una soluzione condivisa»

E intanto alcuni residenti creano un “comitato per il riposo”

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GROSSETO. Sulla vicenda delle ordinanze, dei rumori e della “movida” ora interviene anche il sindaco Emilio Bonifazi. Sarà trovata una soluzione equa, chiarisce. E il centro continuerà ad essere luogo di aggregazione e svago, senza dimenticare i diritti dei residenti. «Il centro storico di Grosseto non è e non rimarrà deserto. La mia non è una promessa, ma un impegno a lavorare, come del resto stiamo facendo, per far in modo che il cuore della nostra città possa offrire sempre di più i giusti momenti e le giuste occasioni di svago e divertimento, per tutti: adulti, ragazzi, bambini. Questo però non significa tralasciare gli obblighi che attengono ad ogni sindaco, a qualunque schieramento esso appartenga. E l’ordinanza tanto discussa rientra appunto in uno di questi obblighi».

 Senza polemica il sindaco chiede, una volta per tutte, di fare chiarezza sulla “guerra dei decibel”. «L’ordinanza - aggiunge - era un atto dovuto: non potevamo ignorare i rapporti, le denunce, le petizioni, le segnalazioni che da settimane, mesi, arrivano in Comune. Senza parlare dei tafferugli scoppiati a inizio anno proprio fuori da uno dei locali interessati dal provvedimento che prevede la chiusura a mezzanotte. Quale sindaco avrebbe potuto ignorare tutto questo? Quale sindaco avrebbe potuto non predisporre un atto che cercasse di trovare una soluzione, quantomeno temporanea, al problema, in attesa di nuovi sviluppi? Cercando di salvaguardare i giusti, legittimi interessi della parte imprenditoriale, prendendo però nella stessa considerazione i giusti, legittimi diritti dei privati cittadini? Ovvero il diritto al riposo notturno e alla pacifica convivenza nella propria zona di residenza? Impossibile fare preferenze. I cittadini, che siano residenti che sia titolari di attività economiche, hanno pari diritti e pari dignità».

 E il sindaco svela che, ieri, dopo il nostro articolo in cui Concetta Relli, presidente della circoscrizione Centro, si dice favorevole all’apertura dei locali fino a tarda ora, invocando le “notti bianche permanenti”, un nutrito gruppo di grossetani che abitano in centro sono andati in Comune per manifestare le loro preoccupazioni e a preannunciare che si costituiranno in un Comitato per dare maggiore forza alla loro protesta.

 «In tutto questo frastuono, in questa situazione di grande confusione che rischia di alimentare sempre più polemiche e malumori, credo che sia arrivato il momento di fermarsi a riflettere. E di pensare, tutti insieme, dall’amministrazione alle associazioni di categoria, dalla circoscrizione ai privati cittadini passando per i commercianti, a soluzioni concrete, realizzabili e che salvaguardino il più possibile gli interessi e i diritti di tutti. Il diritto al riposo notturno e il diritto al lavoro».

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