La manifestazione
Appiccano il fuoco alla sede di Festambiente
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L'interno dell'edificio dopo il rogoDanneggiate alcune stanze da letto. Il presidente: «Siamo angosciati»
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RISPESCIA. Le fiamme hanno distrutto alcune porte, il fumo denso ha danneggiato alcune stanze. Ma se nella struttura, come spesso accade, ci fossero stati studenti a dormire, l’incendio, probabilmente doloso, avrebbe creato grossi problemi. Il fuoco è stato appiccato (ma sull’ipotesi del dolo stanno lavorando vigili del fuoco e carabinieri, solo oggi arriverà una conferma ufficiale) intorno alle 7 del mattino in una delle strutture di Legambiente ad Enaoli, dove viene fatta anche Festambiente. Ad accorgersi del fuoco è stato Andrea, uno dei dipendenti, quando è arrivato intorno alle 8,30. Subito ha dato l’allarme e sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che, in poco tempo, hanno spento le fiamme.
Difficile che a dar fuoco alle stanze, dove spesso dormono studenti, ma anche a volte dipendenti di Legambiente, sia stato un corto circuito. Più probabile un innesco con alcol o benzina, comunque un liquido infiammabile. Resta da capire chi potesse avere interesse a danneggiare la struttura.
«Siamo angosciati - ci ha detto Angelo Gentili, presidente di Festambiente -, non riusciamo a capire come possa essere successo. Ed ancora peggio sarebbe se carabinieri e vigili del fuoco confermassero l’ipotesi del dolo. Chi può avercela con noi, al punto da dar fuoco alle nostre strutture?». Il centro di Enaoli è sede del Centro per le fonti rinnovabili, di Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente ed è un Centro di Educazione Ambientale aperto da marzo a luglio e rivolto a scuole in generale, ma anche ad aziende che operano nel settore delle rinnovabili e che fanno corsi di aggiornamento.
Sempre all’Enaoli sono presenti Legambiente Solidarietà, che si occupa di interventi in aree particolarmente disagiate nel panorama internazionale e un ufficio che si dedica alle campagne e iniziative realizzate nell’ambito mediterraneo. «Noi lavoriamo con le scuole, soprattutto - dice ancora Gentili - non capisco chi possa avere interesse a danneggiarci. Per fortuna i vigili del fuoco sono stati velocissimi e hanno limitato al minimo i danni. Magari si è trattato solo di un atto vandalico, vedremo».
L’area del centro è di proprietà del Comune di Grosseto che, da una decina di anni, lo ha affidato a Legambiente che l’ha ristrutturato e trasformato: la convenzione proprio in questo periodo è in scadenza. All’interno dell’area ci sono cento posti letto e un ristorante self-service che somministra prodotti biologici e locali. La struttura è anche fornita di un “percorso-natura” e di laboratori che vengono sfruttati dalle scuole. I ragazzi a Enaoli fanno soggiorni interamente dedicati alla natura e all’innovazione tecnologica per la sostenibilità ambientale. «Noi sfruttiamo soprattutto i mesi da marzo a luglio - chiude Gentili -. Speriamo di riuscire a rimettere a posto il tutto in pochi giorni».
Difficile che a dar fuoco alle stanze, dove spesso dormono studenti, ma anche a volte dipendenti di Legambiente, sia stato un corto circuito. Più probabile un innesco con alcol o benzina, comunque un liquido infiammabile. Resta da capire chi potesse avere interesse a danneggiare la struttura.
«Siamo angosciati - ci ha detto Angelo Gentili, presidente di Festambiente -, non riusciamo a capire come possa essere successo. Ed ancora peggio sarebbe se carabinieri e vigili del fuoco confermassero l’ipotesi del dolo. Chi può avercela con noi, al punto da dar fuoco alle nostre strutture?». Il centro di Enaoli è sede del Centro per le fonti rinnovabili, di Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente ed è un Centro di Educazione Ambientale aperto da marzo a luglio e rivolto a scuole in generale, ma anche ad aziende che operano nel settore delle rinnovabili e che fanno corsi di aggiornamento.
Sempre all’Enaoli sono presenti Legambiente Solidarietà, che si occupa di interventi in aree particolarmente disagiate nel panorama internazionale e un ufficio che si dedica alle campagne e iniziative realizzate nell’ambito mediterraneo. «Noi lavoriamo con le scuole, soprattutto - dice ancora Gentili - non capisco chi possa avere interesse a danneggiarci. Per fortuna i vigili del fuoco sono stati velocissimi e hanno limitato al minimo i danni. Magari si è trattato solo di un atto vandalico, vedremo».
L’area del centro è di proprietà del Comune di Grosseto che, da una decina di anni, lo ha affidato a Legambiente che l’ha ristrutturato e trasformato: la convenzione proprio in questo periodo è in scadenza. All’interno dell’area ci sono cento posti letto e un ristorante self-service che somministra prodotti biologici e locali. La struttura è anche fornita di un “percorso-natura” e di laboratori che vengono sfruttati dalle scuole. I ragazzi a Enaoli fanno soggiorni interamente dedicati alla natura e all’innovazione tecnologica per la sostenibilità ambientale. «Noi sfruttiamo soprattutto i mesi da marzo a luglio - chiude Gentili -. Speriamo di riuscire a rimettere a posto il tutto in pochi giorni».
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