Finanza
Lo sconto? A chi sorride
È la campagna di un negozio per incentivare gli acquisti nelle feste
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GROSSETO. Lo sconto a chi sorride. È questa l'ultima trovata di un commerciante grossetano per dare un calcio alla crisi e rilanciare fiducia e buonumore nei clienti in tempo di ristrettezze economiche e sacrifici. L'annuncio campeggia su quattro fogli attaccati uno sotto l'altro sulla vetrina del negozio Lunghini pelli, al numero 16 di via Bonghi.
«Basta pessimismo - c'è scritto sulla vetrina - a chi entra con il sorriso il 10% di sconto». E a sentire il proprietario del negozio la formula sconto-sorriso è riuscita: il numero degli acquisti sotto le feste è aumentato, raddoppiato, spiega il titolare. Addirittura nei giorni scorsi ci sono stati gruppi di persone che leggendo il cartello all'ingresso sono entrate chiedendo di poter sommare la percentuale di sconto per il numero dei componenti della famiglia. «Non si può fare», hanno risposto, ovviamente sorridendo, le commesse.
L'idea di Roberto Occhipinti, 63 anni, nasce dal contatto quotidiano con la gente e con le loro ansie. «Nell'ultimo anno - racconta Occhipinti, noto in Maremma per aver inventato la prima rivista di annunci free press - ho visto entrare giovani con espressioni sempre più serie, preoccupate. In qualche caso perfino avvilite. Ecco perché ho deciso di lanciare la campagna del sorriso. Non tanto per avere un ritorno economico ma per cercare di invertire questa tendenza e dare un po' di ottimismo a tutta questa gente. Chi entra la prima volta, soprattutto per curiosità, a volte è imbarazzato, magari fa un'espressione forzata, ma almeno nell'ultimo mese le facce lunghe in negozio non si sono più viste e il più delle volte l'acquisto è finito in una bella risata».
L'iniziativa è stata lanciata intorno alla metà di dicembre. «Campagna valida - si legge per tutto il 2008 - per finire in bellezza un anno un poco difficoltoso». Un trucco per aggirare il divieto dei saldi, potrebbe pensare qualcuno. «Assolutamente - ribatte l'ideatore della compagna - è solo un atto di buona volontà verso il prossimo. L'incasso ad esempio - va avanti - rispetto all'anno scorso è notevolmente diminuito. Ad aumentare sono state le vendite. I prodotti per cui lo sconto è stato utilizzato sono stati soprattutto quelli con un prezzo di partenza basso: gli ombrelli da quattro euro, i portamonete da due».
Adesso il negozio resterà chiuso per completare l'inventario. Aprirà di nuovo nei prossimi giorni. Alla riapertura - assicura Occhipinti - ci saranno altre sorprese. La conferma arriva dall'ultimo annuncio attaccato in vetrina. Quali? «Ci sto ancora pensando - conclude il titolare - magari qualcosa legato al cibo. Chissà potrebbe essere un'idea». L'operazione sorriso però non si fermerà. «Ho intenzione di mantenerla - assicura - in questo modo, almeno nel nostro piccolo speriamo di innescare nei clienti un'iniezione di fiducia». E oltre a qualche euro, strappare un sorriso. Che almeno per adesso non costa niente.
Federico Lazzotti
«Basta pessimismo - c'è scritto sulla vetrina - a chi entra con il sorriso il 10% di sconto». E a sentire il proprietario del negozio la formula sconto-sorriso è riuscita: il numero degli acquisti sotto le feste è aumentato, raddoppiato, spiega il titolare. Addirittura nei giorni scorsi ci sono stati gruppi di persone che leggendo il cartello all'ingresso sono entrate chiedendo di poter sommare la percentuale di sconto per il numero dei componenti della famiglia. «Non si può fare», hanno risposto, ovviamente sorridendo, le commesse.
L'idea di Roberto Occhipinti, 63 anni, nasce dal contatto quotidiano con la gente e con le loro ansie. «Nell'ultimo anno - racconta Occhipinti, noto in Maremma per aver inventato la prima rivista di annunci free press - ho visto entrare giovani con espressioni sempre più serie, preoccupate. In qualche caso perfino avvilite. Ecco perché ho deciso di lanciare la campagna del sorriso. Non tanto per avere un ritorno economico ma per cercare di invertire questa tendenza e dare un po' di ottimismo a tutta questa gente. Chi entra la prima volta, soprattutto per curiosità, a volte è imbarazzato, magari fa un'espressione forzata, ma almeno nell'ultimo mese le facce lunghe in negozio non si sono più viste e il più delle volte l'acquisto è finito in una bella risata».
L'iniziativa è stata lanciata intorno alla metà di dicembre. «Campagna valida - si legge per tutto il 2008 - per finire in bellezza un anno un poco difficoltoso». Un trucco per aggirare il divieto dei saldi, potrebbe pensare qualcuno. «Assolutamente - ribatte l'ideatore della compagna - è solo un atto di buona volontà verso il prossimo. L'incasso ad esempio - va avanti - rispetto all'anno scorso è notevolmente diminuito. Ad aumentare sono state le vendite. I prodotti per cui lo sconto è stato utilizzato sono stati soprattutto quelli con un prezzo di partenza basso: gli ombrelli da quattro euro, i portamonete da due».
Adesso il negozio resterà chiuso per completare l'inventario. Aprirà di nuovo nei prossimi giorni. Alla riapertura - assicura Occhipinti - ci saranno altre sorprese. La conferma arriva dall'ultimo annuncio attaccato in vetrina. Quali? «Ci sto ancora pensando - conclude il titolare - magari qualcosa legato al cibo. Chissà potrebbe essere un'idea». L'operazione sorriso però non si fermerà. «Ho intenzione di mantenerla - assicura - in questo modo, almeno nel nostro piccolo speriamo di innescare nei clienti un'iniezione di fiducia». E oltre a qualche euro, strappare un sorriso. Che almeno per adesso non costa niente.
Federico Lazzotti
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